L'impronta vulcanica sul vitigno di Santorini
Santorini è un archivio geologico vivente, dove la terra vulcanica, l'aria e la luce collaborano per creare uno dei paesaggi viticoli più particolari del Mediterraneo. Il vitigno di Santorini è uno dei più antichi d'Europa. Risparmiato per secoli dalla filossera per merito del suolo vulcanico, è ancora coltivato con il metodo tradizionale della kouloura (a nido o a corona), un'ingegnosa intrecciatura dei tralci pensata per proteggere l'uva dai forti venti.
Ne risultano vini di eccezionale purezza e mineralità: il pregiato Asyrtiko, vino di grande sapidità e luminosità. Il Nychteri, forte e invecchiato in botte, porta con sé il marchio della vendemmia notturna. Il Vinsanto, un tesoro di vino dolce dal colore ambrato intenso ottenuto da uva appassita e l'Athiri, contraddistinto dall'aroma di frutta bianca e gialla, da freschezza e vivacità. L'Aidani, caratterizzato dalla combinazione di marcata sapidità e note floreali. Il Mandilarià dal colore scuro intenso, con tannini ribelli e aromi di frutta matura. Il Mavrotragano, che pur difficile da lavorare, regala al palato aromi di caffè, tabacco e frutta rossa.
Le cantine dell'isola sono ubicate in vari punti, da Megalochori e Pyrgos fino a Exo Gonià e Oia. Alcune sono collocate all’interno di case tradizionali scolpite nella roccia (yposkafa) e ristrutturate, altre in ambienti moderni con vista sulla Caldera. Nei vinifici visitabili, è possibile osservare in prima persona il processo di produzione, visitare le cantine scavate nella roccia e degustare vini che non vengono prodotti da nessun'altra parte del mondo. Parecchi vinifici offrono degustazioni organizzate, visite ai vigneti e abbinamenti di vini con prodotti locali.
La tradizione vitivinicola di Santorini è strettamente legata al territorio e alla vita quotidiana dell'isola: i vigneti scandiscono il paesaggio, la vendemmia in agosto è un vero e proprio rituale, mentre molte famiglie continuano a produrre il proprio vino negli scantinati delle loro case.
Zone viticole (a titolo indicativo): Megalochori, Pyrgos, Exo Gonià, Vothonas, Oia.
Varietà principali: (a bacca bianca) Asyrtiko, Athiri, Aidani; (a bacca rossa) Mandilarià, Mavrotragano.
Tipi di vino: Asyrtiko DOP Santorini, Nychteri DOP, Vinsanto DOP.
Ne risultano vini di eccezionale purezza e mineralità: il pregiato Asyrtiko, vino di grande sapidità e luminosità. Il Nychteri, forte e invecchiato in botte, porta con sé il marchio della vendemmia notturna. Il Vinsanto, un tesoro di vino dolce dal colore ambrato intenso ottenuto da uva appassita e l'Athiri, contraddistinto dall'aroma di frutta bianca e gialla, da freschezza e vivacità. L'Aidani, caratterizzato dalla combinazione di marcata sapidità e note floreali. Il Mandilarià dal colore scuro intenso, con tannini ribelli e aromi di frutta matura. Il Mavrotragano, che pur difficile da lavorare, regala al palato aromi di caffè, tabacco e frutta rossa.
Le cantine dell'isola sono ubicate in vari punti, da Megalochori e Pyrgos fino a Exo Gonià e Oia. Alcune sono collocate all’interno di case tradizionali scolpite nella roccia (yposkafa) e ristrutturate, altre in ambienti moderni con vista sulla Caldera. Nei vinifici visitabili, è possibile osservare in prima persona il processo di produzione, visitare le cantine scavate nella roccia e degustare vini che non vengono prodotti da nessun'altra parte del mondo. Parecchi vinifici offrono degustazioni organizzate, visite ai vigneti e abbinamenti di vini con prodotti locali.
La tradizione vitivinicola di Santorini è strettamente legata al territorio e alla vita quotidiana dell'isola: i vigneti scandiscono il paesaggio, la vendemmia in agosto è un vero e proprio rituale, mentre molte famiglie continuano a produrre il proprio vino negli scantinati delle loro case.
Zone viticole (a titolo indicativo): Megalochori, Pyrgos, Exo Gonià, Vothonas, Oia.
Varietà principali: (a bacca bianca) Asyrtiko, Athiri, Aidani; (a bacca rossa) Mandilarià, Mavrotragano.
Tipi di vino: Asyrtiko DOP Santorini, Nychteri DOP, Vinsanto DOP.




















