Un percorso tra sapori e tradizioni
La regione di Kozani vanta una lunga tradizione vitivinicola, documentata dai vigneti registrati nei libri fiscali ottomani del XVI e dai riferimenti di viaggiatori del XIX secolo che esaltavano i vini dell’area. D'altronde, prodotti quali il tsipouro (distillato di vinacce), il petimezi (mosto cotto) e la stafylarmià (grappoli interi conservati sotto sale con semi di senape o in uno sciroppo d'aceto e vino) sono rimasti strettamente legati alla vita quotidiana degli abitanti.
Ι vitigni e la storia
Nell’area geografica tra i pendii del monte Askio (aree di Siatista, Galatinì, Eratyra e Pelekanos) e le rive del fiume Aliakmon (Eanì, Mesianì, Roditis, Velventos), i vitigni di Xinomavro e di Moschomavro occupano una posizione dominante. Sebbene le varietà antiche come Pitsiariko, Vapsa, Voulgariko e Kokkinouska abbiano gradualmente perso importanza, la regione ha vissuto una rinascita grazie alla combinazione di questi vitigni con varietà internazionali come Merlot, Syrah, Chardonnay e Gewürztraminer.
Le Indicazioni Geografiche Protette (IGP)
La produzione vinicola si articola in tre aree distinte:
- IGP Siatista (1993): predominano i famosi liastà, vini prodotti mediante parziale disidratazione delle uve all’ombra. Invecchiano per anni in botte e costituiscono il fiore all’occhiello della città, insieme a varietà autoctone come Preknadi (bianca) e Chondromavro (rossa).
- IGP Velventos (2000): produce vini secchi dall’identità forte, tra cui spiccano il Tsapournakos (un ceppo locale del Cabernet Franc) e i vitigni Asyrtiko, Malagouzià, Limniò e Batiki.
- IGP Kozani (2008): copre l'intera Unità regionale e produce vini di diversi tipi, utilizzando varietà come il Limniò, il Cinsaut e l'Ugni Blanc.
Esperienze uniche
Nell’ambito della rete “Vie del Vino della Grecia Settentrionale”, il Percorso dei Laghi propone tre cantine aperte al pubblico, nei pressi di Siatista e di Velventos. Da non perdere, infine, i rari vini dolci delle località Eratyra e Pelekanos, prodotti con un metodo antico, in cui il mosto viene ridotto mediante bollitura (serbeti) prima della fermentazione, dando vita a un'esperienza gustativa che si può vivere solo localmente.
Ι vitigni e la storia
Nell’area geografica tra i pendii del monte Askio (aree di Siatista, Galatinì, Eratyra e Pelekanos) e le rive del fiume Aliakmon (Eanì, Mesianì, Roditis, Velventos), i vitigni di Xinomavro e di Moschomavro occupano una posizione dominante. Sebbene le varietà antiche come Pitsiariko, Vapsa, Voulgariko e Kokkinouska abbiano gradualmente perso importanza, la regione ha vissuto una rinascita grazie alla combinazione di questi vitigni con varietà internazionali come Merlot, Syrah, Chardonnay e Gewürztraminer.
Le Indicazioni Geografiche Protette (IGP)
La produzione vinicola si articola in tre aree distinte:
- IGP Siatista (1993): predominano i famosi liastà, vini prodotti mediante parziale disidratazione delle uve all’ombra. Invecchiano per anni in botte e costituiscono il fiore all’occhiello della città, insieme a varietà autoctone come Preknadi (bianca) e Chondromavro (rossa).
- IGP Velventos (2000): produce vini secchi dall’identità forte, tra cui spiccano il Tsapournakos (un ceppo locale del Cabernet Franc) e i vitigni Asyrtiko, Malagouzià, Limniò e Batiki.
- IGP Kozani (2008): copre l'intera Unità regionale e produce vini di diversi tipi, utilizzando varietà come il Limniò, il Cinsaut e l'Ugni Blanc.
Esperienze uniche
Nell’ambito della rete “Vie del Vino della Grecia Settentrionale”, il Percorso dei Laghi propone tre cantine aperte al pubblico, nei pressi di Siatista e di Velventos. Da non perdere, infine, i rari vini dolci delle località Eratyra e Pelekanos, prodotti con un metodo antico, in cui il mosto viene ridotto mediante bollitura (serbeti) prima della fermentazione, dando vita a un'esperienza gustativa che si può vivere solo localmente.




















