Il teatro ha sempre svolto un ruolo importante nella vita pubblica delle antiche città. Nell’antica Aptera, il teatro è costruito sul lato più meridionale del sito, con vista sui Monti Bianchi (in greco: Lefka Ori). Le parti più significative del teatro sono il koilon (cavea), l’orchestra e la skene. La sua capacità totale è stimata in circa 3.700 spettatori.
L’orchestra del teatro è una delle più piccole, con un raggio di 5,45 m, il che suggerisce che fosse destinata a spettacoli musicali e teatrali. Il pavimento è realizzato in terra battuta e al centro si trova una base circolare in pietra della thymelé, l’altare di Dioniso, dove venivano offerti sacrifici prima di ogni rappresentazione. La skene era il luogo in cui si svolgeva l’azione teatrale. Aveva una struttura rettangolare sul bordo dell’orchestra, situata di fronte al koilon. La skene che si può osservare oggi ad Aptera fu costruita durante l’Impero Romano. A est e a ovest del teatro si trovano gli ingressi chiamati parodoi.
Le strade lastricate in pietra sul lato più orientale del teatro sono di grande importanza e risalgono al periodo ellenistico. La loro lunghezza totale è di 55 m con una larghezza massima di 1,60 m. Servivano come accesso all’orchestra dall’ingresso orientale.
Dagli scavi si è concluso che la scalinata situata a est della parte superiore del teatro, nota come epitheatron, fosse utilizzata anche da altri edifici pubblici della città situati vicino al teatro, inclusi i santuari. Le principali fasi costruttive del Teatro di Aptera sono considerate quelle del periodo ellenistico e delle epoche Romana I e Romana II.



















































































