l’origine della medicina e della cura olistica
L’Asclepieion di Epidauro rappresenta uno dei più importanti santuari del mondo antico, ritenuto il luogo dove è nata la scienza medica. Edificato sulla terra dell’Argolide, il santuario era avvantaggiato dall’eccezionale clima, lo splendido paesaggio naturale e le acque termali della zona, elementi ideale per curare l’uomo.
L’evoluzione della medicina
Il santuario è una testimonianza unica sul passaggio dalla cura religiosa alla medicina scientifica. Il culto di Asclepieion, figlio di Apollo, fu istituito nel VI secolo a.C. A causa dell’enorme fama del dio, l’antico santuario sul monte Kynortio si estese verso la pianura dove nel IV e III secolo a.C. furono costruiti i monumenti più rilevanti, come il tempio, l’Avaton, la Tholos e il Teatro.
Approccio olistico: spirito, anima e corpo
Il metodo di cura di Epidauro era olistico, alla ricerca dell’armonia psichica insieme alla salute corporea. I pazienti venivano preparati spiritualmente attraverso l’arte e la musica, prima di passare alla parte puramente medica della terapia.
L’efficacia di questi metodi è attestata da «Iamata», le settanta iscrizioni rinvenute nel 1883 che descrivono numerosi guarigioni per un vasto numero di malattie. L’Asclepieion conobbe una nuova fioritura nel II secolo d.C., grazie ad un mecenate, il senatore romano Antonino: quest’epoca fu meravigliosamente descritta dal periegeta Pausania.
Gli scavi sistematici iniziarono nel 1881 sotto la guida dell’archeologo Panagis Kavvadias, mentre nel 1988 l’Asclepieion è stato inserito nella Lista dei Monumenti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Oggi, Epidauro resta un polo d’attrazione mondiale, che invita a esplorare le forze della natura e dell’uomo.
L’evoluzione della medicina
Il santuario è una testimonianza unica sul passaggio dalla cura religiosa alla medicina scientifica. Il culto di Asclepieion, figlio di Apollo, fu istituito nel VI secolo a.C. A causa dell’enorme fama del dio, l’antico santuario sul monte Kynortio si estese verso la pianura dove nel IV e III secolo a.C. furono costruiti i monumenti più rilevanti, come il tempio, l’Avaton, la Tholos e il Teatro.
Approccio olistico: spirito, anima e corpo
Il metodo di cura di Epidauro era olistico, alla ricerca dell’armonia psichica insieme alla salute corporea. I pazienti venivano preparati spiritualmente attraverso l’arte e la musica, prima di passare alla parte puramente medica della terapia.
- Il teatro quale mezzo di terapia: l’antico teatro di Epidauro, con la sua incomparabile acustica ed armonia, non era semplicemente un luogo di svago. Le rappresentazioni aiutavano i pazienti ad “evadere” dal logorio della routine quotidiana, preparando l’anima alla guarigione definitiva del corpo.
- Abaton e Enkoimesis: dopo la necessaria purificazione, i pazienti entravano nell’Abaton, uno spazio misterioso di una struttura circolare che favoriva la concentrazione interiore. La pratica terapeutica principale era l’«Enkoimesis», vale a dire il dormire all’interno del santuario. Durante il sonno, il paziente sognava il dio che lo visitava nell’Adyton, la cella del santuario, per offrigli la terapia, mentre i misti – medici guidavano l’esperienza attraverso opportune suggestioni.
L’efficacia di questi metodi è attestata da «Iamata», le settanta iscrizioni rinvenute nel 1883 che descrivono numerosi guarigioni per un vasto numero di malattie. L’Asclepieion conobbe una nuova fioritura nel II secolo d.C., grazie ad un mecenate, il senatore romano Antonino: quest’epoca fu meravigliosamente descritta dal periegeta Pausania.
Gli scavi sistematici iniziarono nel 1881 sotto la guida dell’archeologo Panagis Kavvadias, mentre nel 1988 l’Asclepieion è stato inserito nella Lista dei Monumenti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Oggi, Epidauro resta un polo d’attrazione mondiale, che invita a esplorare le forze della natura e dell’uomo.
























































































