Dalle tracce dell’antichità ai sentieri della natura
A breve distanza da Agios Nikolaos e dal borgo di Kritsà, l’antica città di Lato e la gola di Kritsa offrono un’esperienza unica dove la storia incontra la natura. Questo abbinamento consente una perfetta escursione giornaliera per chi è appassionato di archeologia e trekking e desidera conoscere l’autentica atmosfera dell’entroterra cretese.
Lato, fondata nel VII sec. a.C., raggiunse il suo massimo splendore nel IV-III sec. a.C. e fu una delle più importanti città doriche di Creta. Sorge in posizione strategica tra due colline ed era dedicata alla dea Litò, oltre ad essere la patria di Nearco, ammiraglio di Alessandro Magno. Oggi, si conserva l’agorà, il pritaneo, alcuni edifici pubblici, parte del teatro e resti di case, che testimoniano l’organizzazione dell’antica città. Dai punti più elevati del sito, la veduta del golfo di Mirabello è incantevole.
A pochi chilometri di distanza, ecco la gola di Kritsà che conduce ad un paesaggio di una bellezza selvaggia. Il passaggio è stretto, con pareti rocciose che raggiungono perfino i 300 metri di altezza. Nautralmente, l’escursione richiede di essere in piena forma fisica perchè faticosa, ma la fatica è ricompensata dalle affascinanti immagini e dal contatto con la natura cretese.
La gita può concludersi con una sosta per gustare la cucina tradizionale a Kritsà, oppure al vicino paesino di Kroustà, aggiungendo alla visita culturale anche i sapori e l’ospitalità più genuini di Creta.
Lato, fondata nel VII sec. a.C., raggiunse il suo massimo splendore nel IV-III sec. a.C. e fu una delle più importanti città doriche di Creta. Sorge in posizione strategica tra due colline ed era dedicata alla dea Litò, oltre ad essere la patria di Nearco, ammiraglio di Alessandro Magno. Oggi, si conserva l’agorà, il pritaneo, alcuni edifici pubblici, parte del teatro e resti di case, che testimoniano l’organizzazione dell’antica città. Dai punti più elevati del sito, la veduta del golfo di Mirabello è incantevole.
A pochi chilometri di distanza, ecco la gola di Kritsà che conduce ad un paesaggio di una bellezza selvaggia. Il passaggio è stretto, con pareti rocciose che raggiungono perfino i 300 metri di altezza. Nautralmente, l’escursione richiede di essere in piena forma fisica perchè faticosa, ma la fatica è ricompensata dalle affascinanti immagini e dal contatto con la natura cretese.
La gita può concludersi con una sosta per gustare la cucina tradizionale a Kritsà, oppure al vicino paesino di Kroustà, aggiungendo alla visita culturale anche i sapori e l’ospitalità più genuini di Creta.


























































































