Sulla Sacra Roccia dell’Acropoli
Quadro storico e costruzione
Il Tempio di Atena Nike domina sul lato sud.occidentale della rocca sacra, nella posizione in cui, durante l’epoca micenea, si ergeva una torre a protezione dell’ingresso all’Acropoli. Il tempio classico, opera dell’architetto Callicrate, fu costruito tra il 426 ed il 421 a.C.. E’ il successore di costruzioni precedenti, come un tempio in legno del VI secolo a.C., distrutto dai Persiani, ed un tempietto in tufo risalente all’epoca di Cimone. All’interno della torre, si conservano ancora le fondamenta dei primi altari e dell’antico «escharas», il focolare sacro.
Il culto di Nike Aptera
Il periegeta Pausania riporta il monumento come Tempio di Nike Aptera. Secondo la tradizione, lo xoanon della dea, la statua lignea del culto, era privo di ali, a voler significare che la Nike sarebbe rimasta per sempre nella città di Atene. Oltre ad Atena, nello stesso luogo preesistevano culti più antichi, come quello delle Carite e di Ecate Epipyrghidia, ospitati in piccoli santuari nei pressi dell’ingresso.
Architettura e decorazione scultorea
A livello architettonico, il tempo è un elegante edificio in stile ionico, anfiprostilo (a doppio colonnato frontale), con quattro colonne monolitiche su ciascun lato corto. Non dispone di pronao (atrio), e al suo posto esisteva una piccola cella con i varchi tra le ante, chiusi da cancelli metallici. Il fregio, opera di Agoracrito, raffigura sul lato orientale le divinità dell’Olimpo e sui restanti lati scene storiche di battaglie tra Greci e Persiani.
Il parapetto e la distruzione
Nel 409 a.C. venne aggiunto un parapetto in marmo con Nike alate che conducono i tori al sacrificio. Molte di queste sculture sono attualmente ospitate nel Museo dell’Acropoli ed al Museo Britannico. La storia del tempio fu violentemente interrotta nel 1686, quando gli ottomani lo demolirono per utilizzare il materiale ai fini di rafforzare la fortificazione dei Propilei, contro i veneziani del Morosini.
Il Tempio di Atena Nike domina sul lato sud.occidentale della rocca sacra, nella posizione in cui, durante l’epoca micenea, si ergeva una torre a protezione dell’ingresso all’Acropoli. Il tempio classico, opera dell’architetto Callicrate, fu costruito tra il 426 ed il 421 a.C.. E’ il successore di costruzioni precedenti, come un tempio in legno del VI secolo a.C., distrutto dai Persiani, ed un tempietto in tufo risalente all’epoca di Cimone. All’interno della torre, si conservano ancora le fondamenta dei primi altari e dell’antico «escharas», il focolare sacro.
Il culto di Nike Aptera
Il periegeta Pausania riporta il monumento come Tempio di Nike Aptera. Secondo la tradizione, lo xoanon della dea, la statua lignea del culto, era privo di ali, a voler significare che la Nike sarebbe rimasta per sempre nella città di Atene. Oltre ad Atena, nello stesso luogo preesistevano culti più antichi, come quello delle Carite e di Ecate Epipyrghidia, ospitati in piccoli santuari nei pressi dell’ingresso.
Architettura e decorazione scultorea
A livello architettonico, il tempo è un elegante edificio in stile ionico, anfiprostilo (a doppio colonnato frontale), con quattro colonne monolitiche su ciascun lato corto. Non dispone di pronao (atrio), e al suo posto esisteva una piccola cella con i varchi tra le ante, chiusi da cancelli metallici. Il fregio, opera di Agoracrito, raffigura sul lato orientale le divinità dell’Olimpo e sui restanti lati scene storiche di battaglie tra Greci e Persiani.
Il parapetto e la distruzione
Nel 409 a.C. venne aggiunto un parapetto in marmo con Nike alate che conducono i tori al sacrificio. Molte di queste sculture sono attualmente ospitate nel Museo dell’Acropoli ed al Museo Britannico. La storia del tempio fu violentemente interrotta nel 1686, quando gli ottomani lo demolirono per utilizzare il materiale ai fini di rafforzare la fortificazione dei Propilei, contro i veneziani del Morosini.
























































































