Un monumento dell’architettura templare arcaica
Il tempio di Ira, l’Heraion, è uno dei più antichi esempi di architettura templare in Grecia. È situato nell’angolo nord-occidentale dell’Altis, il recinto sacro di Olimpia antica, ai piedi della collina di Kronion, e fu edificato intorno al 600 a.C. all’incirca, quale offerta votiva degli abitanti di Scillunte, una piccola città dell’Elide, mentre durante l’età romana funse da museo con preziose opere d’arte.
Architettura ed evoluzione
Il tempio è di ordine dorico e periptero, con una pianta particolarmente allungata e un’altezza limitata. La sua caratteristica più importante è la graduale sostituzione delle iniziali colonne in legno, con colonne in pietra. Poiché ogni nuova colonna seguiva la moda del momento, il monumento rispecchia pienamente l’intera evoluzione dell’ordine dorico dagli anni arcaici fino all’’età romana. Anzi, si può dire che fino al II secolo d.C., una colonna dell’opistodomo era rimasta in legno di quercia.
L’interno e il culto
Il tempio è dota di pronao, cella e opistodomo. In fondo alla cella sono collocate le statue del culto di Zeus e Era, mentre ogni quattro anno, i nobili Elei offrivano alla dea un peplo nuovo nel corso delle Heraia, le feste in onore di Era.
Nell’Heraion sono conservati inestimabili tesori, come:
Il basamento del tempio era in pietra calcarea conchilifera, mentre le pareti in mattoni crudi e la trabeazione in legno. L’acroterio centrale in argilla situato nel frontone, ha un diametro di 2,3 metri e un decoro di grande effetto. Oggi, si conservano le fondamenta, gli ortostati della cella e la parte inferiore delle colonne, mentre quattro di esse sono state restaurate. Nel Museo Archeologico di Olimpia anticasono esposti frammenti della decorazione in argilla e l’arcaica testa della dea.
Architettura ed evoluzione
Il tempio è di ordine dorico e periptero, con una pianta particolarmente allungata e un’altezza limitata. La sua caratteristica più importante è la graduale sostituzione delle iniziali colonne in legno, con colonne in pietra. Poiché ogni nuova colonna seguiva la moda del momento, il monumento rispecchia pienamente l’intera evoluzione dell’ordine dorico dagli anni arcaici fino all’’età romana. Anzi, si può dire che fino al II secolo d.C., una colonna dell’opistodomo era rimasta in legno di quercia.
L’interno e il culto
Il tempio è dota di pronao, cella e opistodomo. In fondo alla cella sono collocate le statue del culto di Zeus e Era, mentre ogni quattro anno, i nobili Elei offrivano alla dea un peplo nuovo nel corso delle Heraia, le feste in onore di Era.
Nell’Heraion sono conservati inestimabili tesori, come:
- Il celebre Hermes di Prassitele.
- Il disco di Ifito con inciso il testo della tregua sacra.
- La cista di Cipselo in legno, oro e avorio.
- La tavola di Colote, un celebre toreuta e scultore greco, sui cui venivano collocati i cotini, le corone di ramo d’ulivo, destinati ai campioni olimpici.
Il basamento del tempio era in pietra calcarea conchilifera, mentre le pareti in mattoni crudi e la trabeazione in legno. L’acroterio centrale in argilla situato nel frontone, ha un diametro di 2,3 metri e un decoro di grande effetto. Oggi, si conservano le fondamenta, gli ortostati della cella e la parte inferiore delle colonne, mentre quattro di esse sono state restaurate. Nel Museo Archeologico di Olimpia anticasono esposti frammenti della decorazione in argilla e l’arcaica testa della dea.
