Una metropoli multiculturale del mondo antico
Fra Mykonos, Rinia e Syros sorge Dilos (Delo), l'isola sacra ad Apollo e Artemide. Il suo sito archeologico, dal 1990 Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, è un museo a cielo aperto tra i più spettacolari al mondo.
Il percorso tra i templi e le abitazioni antiche del sito dura circa 2-3 ore. Da non perdere la salita al colle di Kynthos (113 m), da cui si può godere di una vista strepitosa sul Mar Egeo. Si parte dal Santuario di Apollo, dove si possono ammirare le rovine del Grande Tempio di Apollo, del Tempio dei Delii e del Tempio degli Ateniesi che un tempo costituivano il centro religioso dell'isola.
Poco più a nord si estende la Via Sacra con i Tesori delle città, dove erano custodite le preziose offerte votive delle città-stato greche al dio e poi l'emblematica Via dei Leoni (o Terrazza dei Leoni), con leoni marmorei dedicate ad Apollo.
Da non omettere i Quartieri degli Stranieri, dove si conservano resti delle lussuose abitazioni di mercanti greci, italici, egiziani e siriani. Spicca la Casa di Dioniso per il famoso pavimento a mosaico raffigurante il dio che guida una pantera, che insieme alla Casa delle Maschere, con i delfini, nonché la Casa dei Tritoni, dove al centro della pavimentazione musiva è raffigurato Tritone ed Eros, testimoniano la raffinata estetica dei Delii.
Il Santuario delle Divinità Straniere, all'estremità settentrionale dell'isola, conferma il carattere multietnico di Delos nell'età ellenistica. Proseguendo verso la costa occidentale, si raggiungono lo Stadio, il Ginnasio e il Teatro.
Il Museo Archeologico dell’isola, istituito nel 1904, è uno dei più antichi della Grecia e custodisce reperti che spaziano dall'epoca arcaica fino al periodo romano.
Ora disabitata, Dilos è impregnata di un’atmosfera quasi irreale. Visitare l'isola è come viaggiare indietro nel tempo, in un'epoca in cui la luce, i commerci e i culti confluivano nello stesso luogo.
Il percorso tra i templi e le abitazioni antiche del sito dura circa 2-3 ore. Da non perdere la salita al colle di Kynthos (113 m), da cui si può godere di una vista strepitosa sul Mar Egeo. Si parte dal Santuario di Apollo, dove si possono ammirare le rovine del Grande Tempio di Apollo, del Tempio dei Delii e del Tempio degli Ateniesi che un tempo costituivano il centro religioso dell'isola.
Poco più a nord si estende la Via Sacra con i Tesori delle città, dove erano custodite le preziose offerte votive delle città-stato greche al dio e poi l'emblematica Via dei Leoni (o Terrazza dei Leoni), con leoni marmorei dedicate ad Apollo.
Da non omettere i Quartieri degli Stranieri, dove si conservano resti delle lussuose abitazioni di mercanti greci, italici, egiziani e siriani. Spicca la Casa di Dioniso per il famoso pavimento a mosaico raffigurante il dio che guida una pantera, che insieme alla Casa delle Maschere, con i delfini, nonché la Casa dei Tritoni, dove al centro della pavimentazione musiva è raffigurato Tritone ed Eros, testimoniano la raffinata estetica dei Delii.
Il Santuario delle Divinità Straniere, all'estremità settentrionale dell'isola, conferma il carattere multietnico di Delos nell'età ellenistica. Proseguendo verso la costa occidentale, si raggiungono lo Stadio, il Ginnasio e il Teatro.
Il Museo Archeologico dell’isola, istituito nel 1904, è uno dei più antichi della Grecia e custodisce reperti che spaziano dall'epoca arcaica fino al periodo romano.
Ora disabitata, Dilos è impregnata di un’atmosfera quasi irreale. Visitare l'isola è come viaggiare indietro nel tempo, in un'epoca in cui la luce, i commerci e i culti confluivano nello stesso luogo.



















































































