tradizione culinaria sulla roccia di Sidirà
L’isola di Folegandros, conosciuta nell'antichità come Sidirà (ossia dura come il ferro) per via della sua struttura geologica selvaggia e rocciosa, custodisce una profonda tradizione gastronomica che resta viva sulle scogliere scoscese di Chora, il capoluogo, e dintorni. La cucina locale riflette la resilienza della sua gente ai venti forti e all’ambiente selvaggio.
L'arte del pane
L'isola vanta una lunga tradizione nella panificazione; un tempo le casalinghe cuocevano il pane per tutta la settimana in forni a legna alimentati con paglia secca. Tra i prodotti da forno locali spiccano il fouskotò, un tipo di pane simile alla focaccia, e i pavlos, dei piccoli panini dolci e croccanti ripieni di zucca gialla. Una menzione speciale spetta ai lazarakia, dei panini con l’uvetta a forma di omino che, sebbene tradizionalmente legati al Sabato di Lazzaro, sono ormai disponibili tutto l'anno.
Pites autentiche
Le pites (torte salate) di Folegandros sono uniche. La caratteristica pita sourotenia racchiude un generoso strato di formaggio sourotò e di cipolle tra due spessi strati di pasta sfoglia. La kalasouna è la classica torta salata locale al formaggio, mentre la manouropita è farcita con abbondanti latticini a pasta morbida come myzithra e manouri. La pita chortenia, ossia la verdurosa, esalta le erbe selvatiche fresche dell'isola mentre per gli amanti dei dolci la scelta ideale è la pita kolokythenia con zucca gialla, riso, uvetta, zucchero e abbondante cannella.
Formaggi locali famosi
Il Sourotò, un formaggio bianco e morbido salato a base di latte ovicaprino, costituisce la base di molte ricette. Il Manouri locale differisce da quello dell’entroterra ed è la base per altri due formaggi eccezionali: il Melichloro, prodotto con Manouri salato, fatto essiccare su un cannucciato, con una stagionatura di due mesi che lo porta ad una consistenza semidura; lo Sklirò, che è un formaggio compatto e piccante che stagiona all'aria per tre mesi e viene tradizionalmente servito sulla famosa pasta fatta a mano dell'isola chiamata matsata.
La gastronomia di Folegandros fa vivere esperienze che rispecchiano la passione dei suoi abitanti e offre sapori indimenticabili quanto l'immagine di Chora, il capoluogo a picco sulla scogliera.
L'arte del pane
L'isola vanta una lunga tradizione nella panificazione; un tempo le casalinghe cuocevano il pane per tutta la settimana in forni a legna alimentati con paglia secca. Tra i prodotti da forno locali spiccano il fouskotò, un tipo di pane simile alla focaccia, e i pavlos, dei piccoli panini dolci e croccanti ripieni di zucca gialla. Una menzione speciale spetta ai lazarakia, dei panini con l’uvetta a forma di omino che, sebbene tradizionalmente legati al Sabato di Lazzaro, sono ormai disponibili tutto l'anno.
Pites autentiche
Le pites (torte salate) di Folegandros sono uniche. La caratteristica pita sourotenia racchiude un generoso strato di formaggio sourotò e di cipolle tra due spessi strati di pasta sfoglia. La kalasouna è la classica torta salata locale al formaggio, mentre la manouropita è farcita con abbondanti latticini a pasta morbida come myzithra e manouri. La pita chortenia, ossia la verdurosa, esalta le erbe selvatiche fresche dell'isola mentre per gli amanti dei dolci la scelta ideale è la pita kolokythenia con zucca gialla, riso, uvetta, zucchero e abbondante cannella.
Formaggi locali famosi
Il Sourotò, un formaggio bianco e morbido salato a base di latte ovicaprino, costituisce la base di molte ricette. Il Manouri locale differisce da quello dell’entroterra ed è la base per altri due formaggi eccezionali: il Melichloro, prodotto con Manouri salato, fatto essiccare su un cannucciato, con una stagionatura di due mesi che lo porta ad una consistenza semidura; lo Sklirò, che è un formaggio compatto e piccante che stagiona all'aria per tre mesi e viene tradizionalmente servito sulla famosa pasta fatta a mano dell'isola chiamata matsata.
La gastronomia di Folegandros fa vivere esperienze che rispecchiano la passione dei suoi abitanti e offre sapori indimenticabili quanto l'immagine di Chora, il capoluogo a picco sulla scogliera.




































