Strumenti musicali e paesaggi sonori da ogni angolo della Grecia
La storia del museo è indissolubilmente legata a Fivos Anogeniakis (1915–2003), l’illustre musicologo che ha dedicato la sua vita allo studio, la raccolta e la conservazione del patrimonio musicale greco. La sua collezione, iniziata negli anni Trenta e portata a termine dopo mezzo secolo di ricerche, conta più di 1.200 strumenti provenienti da tutto il Paese, con 600 di questi esposti nel museo – lire, zampogne e clarinetti, nonchè tamburi a corde, liuti e tamburi.
L’esposizione permanente presenta la tradizione musicale della Grecia attraverso sezioni tematiche che fanno emergere il rapporto degli strumenti musicali con la vita quotidiana, le costumanze, le danze e le feste. Non è un semplice sguardo alle vetrine, ma un viaggio sonoro dalle montagne dell’Epiro fino alle isole dell’Egeo, poichè nei locali del museo si ascoltano registrazioni sonore provenienti dall’archivio del Centro di Etnomusicologia.
Inoltre, girando per le sue sale, si ascoltano paesaggi sonori autentici di ogni regione. È opportuno informarsi sui frequenti eventi musicali ospitati nel suo cortile, con musicisti tradizionali e giovani artisti.
Di particolare interesse sono i programmi interattivi rivolti a ragazzi ed adulti: laboratori di costruzione di strumenti musicali, narrazioni di musica tradizionale, visite guidate di carattere educativo, finanche serate dove i suoni degli strumenti rivivono in concerti all’ombra dell’Acropoli.
Il museo opera anche come Centro di Etnomusicologia, con una biblioteca per ricercatori, materiale archivistico e documenti sonori di decenni di creazione musicale popolare. Si tratta di uno spazio che letteralmente respira al ritmo della tradizione viva.

















































































































