A casa del grande compositore di Rembetiko di Syros
Nel cuore di Ano Syros, in una casa modesta a due piani con mura in pietra e pavimenti in legno, batte il polso del Rembetiko, la musica dei bassifondi. Il Museo di Markos Vamvakaris, dedicato all’uomo che ha dato voce ai sogni del popolo e alle pene dell’Egeo, è ospitato nella sua casa paterna in via Agiou Sevastianoù. Lì, nelle poche camere, è racchiusa tutta la vita di una leggenda: l’emigrazione, i primi lavori, la povertà, la fama e infine la redenzione attraverso la musica.
Mentre si percorrono le sale, si possono vedere gli oggetti personali del compositore: il suo passaporto, manoscritti di canzoni, il suo orologio preferito, vecchie scarpe (ne era ossessionato, ne possedeva almeno 50 paia), finanche attrezzi del periodo in cui lavorava come scuoiaio.
Sulle pareti, fotografie in bianco e nero con i suoi musicisti o con il bouzouki (strumento musicale a corde tradizionale greco) che ha segnato un’epoca. Da un altoparlante risuona la canzone “Fragosyrianì”, come si sentiva un tempo nei vicoli di Ano Syra, dove Markos Vamvakari nacque nel 1905.
Sulle verande, si organizzano spesso serate musicali e narrazioni attorno alla sua vita.