Una delle «navi benedette» della marina greca post-bellica
Le navi di questo modello rappresentavano le «navi della vittoria»: quasi 2.700 navi simili furono costruite per trasportare munizioni, rifornimenti e uomini nei mari più pericolosi del mondo. Cento di queste erano appunto le cosiddette «navi benedette», vendute dopo la guerra ad armatori greci con la garanzia dello Stato greco e hanno costituito «la pietra miliare del miracolo marittimo greco post-bellico».
La nave «Hellas Liberty», una delle tre Liberty che si conservano al mondo, è stata rimorchiata in Grecia nel 2008 e restaurata con il contributo del Ministero della Marina Mercantile e l’Associazione degli Armatori Greci. È stata aperta al pubblico il 2010 come museo dedicato alla marina mercantile greca ed ai marittimi che hanno viaggiato con queste navi leggendarie, con l’intento di connettere il ricordo della guerra con la rinascita della navigazione dopo il 1945.
Nel suo interno, su quattro livelli, si possono visitare macchinari nautici autentici, documenti e fotografie, si può vedere da vicino la sala macchine nonchè le cabine dell’equipaggio, così come erano durante l’epoca della guerra. La «Hellas Liberty» funge anche da centro di formazione, ospita alunni, marittimi e studenti delle facoltà di scienze della navigazione, rendendo la nave un luogo di storia viva.
Il museo sarà nuovamente in funzione nel Parco della Tradizione Navale, accanto alla corazzata Averof, in cui saranno concentrati un insieme di monumenti navali.








































































































