Un viaggio nella storia della Grecia settentrionale
Il Museo Archeologico di Salonicco, ospitato in un iconico edificio modernista nel centro della città, ripercorre la storia dell’area dall’età preistorica fino alla tarda antichità.
Preistoria e la nascita delle città
Il percorso inizia 200.000 anni fa con reperti quali il famoso cranio di Petralona e l’ Ouranopithecus macedoniensis. I visitatori scoprono la vita quotidiana dell'uomo preistorico attraverso l'osservazione di svariati reperti come vasi, gioielli e un raro “succhiotto” preistorico. Nella sezione dedicata all'età del Ferro, viene presentata l'evoluzione dei primi insediamenti nell’area compresa tra monte Athos e l'Olimpo e il percorso che ha portato alla nascita delle antiche città dell'area.
Il regno di Macedonia e l’epoca romana
La mostra permanente dedicata al regno di Macedonia illustra la politica, la religione e l'arte di questo periodo. Tra i reperti spicca la raffinatissima e commovente stele funeraria del periodo classico raffigurante una giovane ragazza di Nea Kallikratia, nonché un'iscrizione risalente al III secolo a.C in base alla quale i visitatori hanno la possibilità di ascoltare un'antica melodia. Nella sezione dedicata a Salonicco romana spiccano la statua di Ottaviano Augusto e il mosaico di Arianna. All'esterno, tra sarcofagi e altari, si può ammirare una riproduzione di una dimora romana con i suoi pavimenti originali.
L'oro dei Macedoni
La sezione più suggestiva è quella dedicata alla collezione di corone d'oro, la più ricca del mondo, tutte realizzate in oro a 24 carati. Nonostante la mostra sia incentrata sull'oro, il reperto più famoso è il cratere di bronzo di Derveni che raffigura il Matrimonio Sacro di Dioniso. La visita è resa ancora più coinvolgente grazie alla mostra digitale "Dai mosaici ai pixel", che propone un viaggio interattivo nel tempo.
Informazioni utili
Il museo si trova in via Manolis Andronikos 6 (recante il nome del grande archeologo che ha scoperto le tombe Macedoni di Aigai) a soli dieci minuti da piazza Aristotelous. Dopo la visita, un caffè all'ombra dei platani, proprio accanto al cortile delle sculture, è il modo perfetto per concludere la giornata. Per i più piccoli sono disponibili giochi didattici come il "serpente", che trasformano la visita in un'esperienza divertente per tutta la famiglia.
Preistoria e la nascita delle città
Il percorso inizia 200.000 anni fa con reperti quali il famoso cranio di Petralona e l’ Ouranopithecus macedoniensis. I visitatori scoprono la vita quotidiana dell'uomo preistorico attraverso l'osservazione di svariati reperti come vasi, gioielli e un raro “succhiotto” preistorico. Nella sezione dedicata all'età del Ferro, viene presentata l'evoluzione dei primi insediamenti nell’area compresa tra monte Athos e l'Olimpo e il percorso che ha portato alla nascita delle antiche città dell'area.
Il regno di Macedonia e l’epoca romana
La mostra permanente dedicata al regno di Macedonia illustra la politica, la religione e l'arte di questo periodo. Tra i reperti spicca la raffinatissima e commovente stele funeraria del periodo classico raffigurante una giovane ragazza di Nea Kallikratia, nonché un'iscrizione risalente al III secolo a.C in base alla quale i visitatori hanno la possibilità di ascoltare un'antica melodia. Nella sezione dedicata a Salonicco romana spiccano la statua di Ottaviano Augusto e il mosaico di Arianna. All'esterno, tra sarcofagi e altari, si può ammirare una riproduzione di una dimora romana con i suoi pavimenti originali.
L'oro dei Macedoni
La sezione più suggestiva è quella dedicata alla collezione di corone d'oro, la più ricca del mondo, tutte realizzate in oro a 24 carati. Nonostante la mostra sia incentrata sull'oro, il reperto più famoso è il cratere di bronzo di Derveni che raffigura il Matrimonio Sacro di Dioniso. La visita è resa ancora più coinvolgente grazie alla mostra digitale "Dai mosaici ai pixel", che propone un viaggio interattivo nel tempo.
Informazioni utili
Il museo si trova in via Manolis Andronikos 6 (recante il nome del grande archeologo che ha scoperto le tombe Macedoni di Aigai) a soli dieci minuti da piazza Aristotelous. Dopo la visita, un caffè all'ombra dei platani, proprio accanto al cortile delle sculture, è il modo perfetto per concludere la giornata. Per i più piccoli sono disponibili giochi didattici come il "serpente", che trasformano la visita in un'esperienza divertente per tutta la famiglia.
