Un museo fondamentale per comprendere la città antica
Liberare la mente da ogni pensiero e lasciarsi trasportare in un viaggio nell'antica città marittima consente di immaginare come poteva essere l'Eretria che compare per la prima volta nei poemi omerici col ruolo di partecipante alla guerra di Troia.
I reperti che si possono ammirare nel museo provengono principalmente dai siti archeologici locali e coprono l'intero periodo dalla preistoria all'epoca romana.
Ceramiche, sculture, gioielli, armi, oggetti di uso quotidiano o di culto, elementi architettonici, iscrizioni sono esposti in ordine cronologico e lasciano bene immaginare lo stile di vita degli antichi. I reperti più straordinari sono le sculture salvate dal frontone occidentale del tempio di Apollo Daphneforo (Apollo con corona di alloro). Notevoli sono il ratto dell'Amazzone Antiope da parte di Teseo come pure la scultura arcaica dell'artista Antinoro.
Il Museo Archeologico di Eretria ospita anche importanti reperti provenienti dalle zone circostanti, come Lefkantì e Amaryntos, nonché dalle aree cimiteriali di epoca geometrica scavate sia a Lefkantì sia nella stessa Eretria. È importante soffermarsi, ad esempio, davanti alla statuetta in argilla di un centauro rinvenuta nel cimitero di Toumba, a Lefkandì, e databile al 900–875 a.C.: si tratta della prima raffigurazione di un centauro nell'arte greca antica giunta fino a noi, vale la pena quindi di osservarla a fondo prima di proseguire nel cortile per ammirarvi i monumenti funerari, gli elementi architettonici provenienti dai vari siti del territorio e i mosaici.












































































































