Con la forza dell’acqua...
Il Museo all’aperto della forza idraulica, a Dimitsana (Peloponneso), mette in evidenza l’importanza dell’energia idraulica nella società tradizionale. Concentrandosi sulle principali tecniche preindustriali che sfruttavano l’acqua per produrre una varietà di beni, il museo le collega alla storia e alla vita quotidiana della comunità locale nel corso dei secoli.
Alla scoperta del Museo all’aperto della forza idraulica
Il Museo all’aperto della forza idraulica ha restaurato impianti tradizionali e meccanismi alimentati dall’acqua. I laboratori sono immersi in una fitta vegetazione e circondati da abbondante acqua corrente, offrendo un ambiente ideale per una passeggiata. Le attrezzature permanenti sono state restaurate e sono oggi pienamente funzionanti.
Il primo edificio ospita una gualchiera e un mulino ad acqua con ruota orizzontale. La piccola stanza adiacente con camino era l’abitazione del mugnaio e della sua famiglia, generalmente numerosa.
All’esterno del mulino si trova l’alambicco, installato all’aperto dopo la vendemmia per la produzione del tsipouro (un’acquavite ottenuta dalle vinacce).
Proprio di fronte, un edificio a due piani ospitava l’abitazione del conciatore (al piano superiore) e la conceria (al piano terra). L’interno del laboratorio è suddiviso in “zone” corrispondenti alle diverse fasi della lavorazione delle pelli animali.
Il sentiero lastricato conduce a una zona pianeggiante dove si forma un bacino naturale e termina presso il mulino della polvere da sparo. La polvere da sparo, elemento vivo dell’identità culturale della regione, è ancora presente nella memoria e nei racconti degli abitanti di Dimitsana. Durante la Guerra d’Indipendenza greca del 1821 contro il dominio ottomano, i loro antenati fornivano agli insorti questo materiale indispensabile. Nelle sue memorie, Kolokotronis, capo delle truppe irregolari del Peloponneso, scrisse: «Polvere da sparo ne avevamo, Dimitsana la produceva». Qui è possibile osservare il meccanismo funzionante di un mulino della polvere con pestelli, scomparso in Europa già dal XVIII secolo, ma utilizzato a Dimitsana durante la Rivoluzione del 1821 e fino ai primi anni del XX secolo.
Dopo la visita al museo, proseguite la vostra passeggiata nella gola del Loussios.
I giovani visitatori hanno l’opportunità di gettare chicchi di mais nella tramoggia del mulino e osservare come vengano macinati dalle macine fino a cadere nel contenitore della farina. Possono inoltre osservare il movimento ritmico del mulino della polvere da sparo. Grazie alle interessanti produzioni audiovisive, imparano anche come centinaia di laboratori funzionassero sfruttando la forza dell’acqua lungo la valle del fiume Loussios.
Il museo fa parte della Rete dei Musei della tecnologia della Fondazione Culturale del Gruppo della Banca del Pireo (PIOP).

















































































































