la bianca gemma dell’Egeo
Un prodigio architettonico tra cielo e mare
A 300 metri di altitudine sopra le acque cristalline dell'Egeo, incastonata sui ripidi pendii del monte Profitis Ilias, spicca un vero e proprio candido prodigio della fede e della volontà umana: il Sacro Monastero di Panagia Chozoviotissa. Questo edificio, che sembra sospeso in aria, è visibile in tutto il suo splendore solo dal mare, costituendo un'opera unica che da secoli resiste impavida alle forze della natura.
Le sfide tecniche in fase di costruzione e le sue particolari dimensioni
La vista del monastero incute soggezione poiché dà l’impressione che una mano gigantesca l’abbia scolpito direttamente sulla roccia selvaggia. Il visitatori non possono fare a meno di chiedersi come, già a partire dal X secolo, gli uomini di quel tempo siano riusciti a domare il paesaggio inospitale e a creare questo capolavoro architettonico. Si tratta di un edificio lungo 40 metri e largo, in alcuni punti, non più di cinque metri, il che lo rende uno dei monumenti religiosi più singolari della Grecia.
L’arrivo dell'icona e il labirinto sotterraneo
Secondo la tradizione popolare, l'icona miracolosa della Vergine Maria, da cui il monastero prende il nome, giunse miracolosamente ad Amorgos su un’imbarcazione proveniente da Choziva, in Palestina. L'interno del monastero è uno spazio labirintico distribuito su otto piani attraversati dai collegamenti tra le celle sotterranee dei monaci, le cucine, i magazzini e gli stretti passaggi che narrano storie secolari.
Patrimonio spirituale e tradizioni di Amorgos
Tra le sue mura sono custoditi tesori ecclesiastici di inestimabile valore quali rare icone bizantine e vangeli manoscritti di grande importanza storica. La spiritualità del luogo raggiunge il suo apice il 21 novembre di ogni anno, in occasione della festa della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio (Eisodia tis Theotokou), onorata anche attraverso una grande sagra durante la quale i pellegrini possono gustare piatti tradizionali, il famoso pasteli di Amorgos (barretta di miele e semi di sesamo) e il liquore locale rakì cotto; durante le festività pasquali invece, l'icona della Madonna viene portata in processione per tutta l'isola, per recare la sua benedizione in ogni angolo di Amorgos.
A 300 metri di altitudine sopra le acque cristalline dell'Egeo, incastonata sui ripidi pendii del monte Profitis Ilias, spicca un vero e proprio candido prodigio della fede e della volontà umana: il Sacro Monastero di Panagia Chozoviotissa. Questo edificio, che sembra sospeso in aria, è visibile in tutto il suo splendore solo dal mare, costituendo un'opera unica che da secoli resiste impavida alle forze della natura.
Le sfide tecniche in fase di costruzione e le sue particolari dimensioni
La vista del monastero incute soggezione poiché dà l’impressione che una mano gigantesca l’abbia scolpito direttamente sulla roccia selvaggia. Il visitatori non possono fare a meno di chiedersi come, già a partire dal X secolo, gli uomini di quel tempo siano riusciti a domare il paesaggio inospitale e a creare questo capolavoro architettonico. Si tratta di un edificio lungo 40 metri e largo, in alcuni punti, non più di cinque metri, il che lo rende uno dei monumenti religiosi più singolari della Grecia.
L’arrivo dell'icona e il labirinto sotterraneo
Secondo la tradizione popolare, l'icona miracolosa della Vergine Maria, da cui il monastero prende il nome, giunse miracolosamente ad Amorgos su un’imbarcazione proveniente da Choziva, in Palestina. L'interno del monastero è uno spazio labirintico distribuito su otto piani attraversati dai collegamenti tra le celle sotterranee dei monaci, le cucine, i magazzini e gli stretti passaggi che narrano storie secolari.
Patrimonio spirituale e tradizioni di Amorgos
Tra le sue mura sono custoditi tesori ecclesiastici di inestimabile valore quali rare icone bizantine e vangeli manoscritti di grande importanza storica. La spiritualità del luogo raggiunge il suo apice il 21 novembre di ogni anno, in occasione della festa della Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio (Eisodia tis Theotokou), onorata anche attraverso una grande sagra durante la quale i pellegrini possono gustare piatti tradizionali, il famoso pasteli di Amorgos (barretta di miele e semi di sesamo) e il liquore locale rakì cotto; durante le festività pasquali invece, l'icona della Madonna viene portata in processione per tutta l'isola, per recare la sua benedizione in ogni angolo di Amorgos.



























