Un punto di riferimento dell’ortodossia e della memoria nazionale.
Il Monastero dell’Annunciazione della Vergine Maria, conosciuto come Evangelistria, fondato alla fine del XVII secolo dal monaco Nifon e da Grigorios Chatzistamatis, sorge in una località rigogliosa di vegetazione poco distante da Chora, il capoluogo dell’isola di Skiathos. Ben presto divenne un centro spirituale particolarmente attivo, mantenendo intatta fino a oggi l’architettura originaria e la sua autentica atmosfera monastica. Il complesso fu completato nel 1806 e da allora costituisce parte integrante della storia dell’isola.
Il monastero è strettamente legato alla Rivoluzione Greca, poiché proprio in questo luogo, venne scritta una delle pagine più gloriose della storia moderna del Paese: nel 1807 fu tessuta ed innalzata sulle sue mura la prima bandiera greca, con la croce bianca su fondo azzurro. Nel katholikon, la chiesa principale del monastero, illustri protagonisti della rivoluzione pronunciarono il “giuramento per la libertà”. È per questo motivo che il monastero ha un ruolo di primo piano nell’orgoglio e nella memoria nazionale.
All’interno del complesso, si trova un museo con reperti di inestimabile valore, documenti patriarcali, manoscritti di cinque secoli, libri rari, paramenti sacri, nonchè il telaio con cui fu tessuta la prima bandiera della Grecia indipendente. Nel vecchio frantoio è ospitato il museo etnologico, dov’è possibile scoprire oggetti di uso quotidiano dei monaci, attrezzi tradizionali e testimonianze della vita monastica che raccontano il passato dell’isola.
Oltre alla sua importanza storica e spirituale, il monastero rimane un luogo di ricchezza naturale, ospitalità e creatività. Il paesaggio circostante è ricco di pini, olivi e querce, che offrono un senso di pace. I monaci continuano a produrre prodotti eccellenti, mantenendo viva la tradizione antica di autosufficienza e legame con la terra: vino, olio d’oliva, miele, erbe aromatiche e dolci tipici sono alcuni dei sapori che si possono degustare nella visita al monastero.
Durante il soggiorno a Skiathos, da non dimenticare di visitare questo Monastero, un luogo unico dove fede, natura e storia si fondono in perfetta armonia.
Il monastero è strettamente legato alla Rivoluzione Greca, poiché proprio in questo luogo, venne scritta una delle pagine più gloriose della storia moderna del Paese: nel 1807 fu tessuta ed innalzata sulle sue mura la prima bandiera greca, con la croce bianca su fondo azzurro. Nel katholikon, la chiesa principale del monastero, illustri protagonisti della rivoluzione pronunciarono il “giuramento per la libertà”. È per questo motivo che il monastero ha un ruolo di primo piano nell’orgoglio e nella memoria nazionale.
All’interno del complesso, si trova un museo con reperti di inestimabile valore, documenti patriarcali, manoscritti di cinque secoli, libri rari, paramenti sacri, nonchè il telaio con cui fu tessuta la prima bandiera della Grecia indipendente. Nel vecchio frantoio è ospitato il museo etnologico, dov’è possibile scoprire oggetti di uso quotidiano dei monaci, attrezzi tradizionali e testimonianze della vita monastica che raccontano il passato dell’isola.
Oltre alla sua importanza storica e spirituale, il monastero rimane un luogo di ricchezza naturale, ospitalità e creatività. Il paesaggio circostante è ricco di pini, olivi e querce, che offrono un senso di pace. I monaci continuano a produrre prodotti eccellenti, mantenendo viva la tradizione antica di autosufficienza e legame con la terra: vino, olio d’oliva, miele, erbe aromatiche e dolci tipici sono alcuni dei sapori che si possono degustare nella visita al monastero.
Durante il soggiorno a Skiathos, da non dimenticare di visitare questo Monastero, un luogo unico dove fede, natura e storia si fondono in perfetta armonia.
































