Secoli di devozione, in una località di rara bellezza naturale
Rifugio per i combattenti durante la Rivoluzione del 1821 e oggi rifugio spirituale, il Monastero di Agathon accoglie fedeli, e non solo, sulle pendici del Monte Iti. Sorge ad un'altitudine di 550 metri, circondato da una natura rigogliosa, affacciato sulla montagna e sulla pianura. Assolutamente necessario inseririlo nel proprio programma quando si è alla ricerca di momenti di pace e raccoglimento.
Il Monastero è databile al XIV-XV secolo, nel luogo in cui fu rinvenuta l'icona della Madonna. Secondo la tradizione, ad un’altitudine maggiore, in precedenza, sorgeva un monastero crollato a causa di cedimenti del terreno. L'icona venne nascosta dai monaci in una grotta e rinvenuta successivamente, grazie ad una visione, dal Beato Agathon, il quale era un asceta dell’area e fondatore dell'attuale monastero. Il katholikon, la chiesa principale, è ovviamente dedicato alla Madonna, ma ci sono anche 4 cappelle.
Nei tranquilli giardini del monastero si passeggia al canto degli uccelli e con il profumo delle piante ben curate. I quattro monaci che vi abitano, raccontano la sua storia. La battaglia di Agathon ebbe luogo nel monastero nel 1822. L'esercito di Dramalis lo distrusse, uccidendo 32 monaci. Ne sopravvissero solo tre, che tornarono e lo ripopolarono qualche anno dopo. Fu così che furono salvati manoscritti, utensili, icone e paramenti sacri, conservati nel Monastero. Nei suggestivi ambienti interni, si possono ammirare preziosi affreschi: i più antichi risalgono al XVI-XVII secolo, ma ci sono anche affreschi risalenti ai secoli XVIII e XX.
Si possono anche visitare le reliquie di San Bessarione l'Agatonita. Il suo corpo è stato ritrovato incorrotto durante l’esumazione nel 2006, ed è stato proclamato santo nel 2022.
Visitando il Monastero di Agathon, si può respirare la serenità di un luogo dove fede e natura si sono incontrati da secoli.
Il Monastero è databile al XIV-XV secolo, nel luogo in cui fu rinvenuta l'icona della Madonna. Secondo la tradizione, ad un’altitudine maggiore, in precedenza, sorgeva un monastero crollato a causa di cedimenti del terreno. L'icona venne nascosta dai monaci in una grotta e rinvenuta successivamente, grazie ad una visione, dal Beato Agathon, il quale era un asceta dell’area e fondatore dell'attuale monastero. Il katholikon, la chiesa principale, è ovviamente dedicato alla Madonna, ma ci sono anche 4 cappelle.
Nei tranquilli giardini del monastero si passeggia al canto degli uccelli e con il profumo delle piante ben curate. I quattro monaci che vi abitano, raccontano la sua storia. La battaglia di Agathon ebbe luogo nel monastero nel 1822. L'esercito di Dramalis lo distrusse, uccidendo 32 monaci. Ne sopravvissero solo tre, che tornarono e lo ripopolarono qualche anno dopo. Fu così che furono salvati manoscritti, utensili, icone e paramenti sacri, conservati nel Monastero. Nei suggestivi ambienti interni, si possono ammirare preziosi affreschi: i più antichi risalgono al XVI-XVII secolo, ma ci sono anche affreschi risalenti ai secoli XVIII e XX.
Si possono anche visitare le reliquie di San Bessarione l'Agatonita. Il suo corpo è stato ritrovato incorrotto durante l’esumazione nel 2006, ed è stato proclamato santo nel 2022.
Visitando il Monastero di Agathon, si può respirare la serenità di un luogo dove fede e natura si sono incontrati da secoli.
































