La fortezza bizantina di Leros
Il Castello di Panteli, il complesso fortificato più importante di Leros, domina dalla cima della collina Pityki, sopra Platanos. Cerchi il sentiero lastricato che parte dai quartieri dell'insediamento e sale verso la chiesa di Agia Paraskevi (antica catedrale dell'isola). Da lì, seguendo i circa 500 gradini, arriverà alla fortezza bizantina di Leros, nota anche come Castello della Panagià, la cui storia risale all'XI secolo. Costruito in posizione strategica, il castello domina i due porti naturali della zona e offre una vista panoramica sul Mar Egeo. Se preferisce un accesso più agevole, esiste anche un percorso stradale da Panteli che conduce vicino all’ingresso del castello.
Come testimoniano i reperti archeologici dei periodi preistorico, ellenistico e romano, l'area intorno alla collina era abitata fin dall'antichità. Il castello fu fondato in epoca bizantina ed è menzionato già nel 1087, quando l'imperatore Alessio I Comneno cedette Lero a San Cristodulo, fondatore del Monastero di Agios Ioannis Theologos a Patmos.
Nei secoli successivi fu potenziato dai Cavalieri di San Giovanni, che ne definirono l'aspetto attuale con le tre «concentriche» cortine fortificate che creano zone difensive successive attorno alla cima della collina. Successivamente furono effettuati interventi durante il periodo ottomano e italiano.
All'interno del castello si trova la chiesa della Panagia tou Kastrou, importante meta di pellegrinaggio religioso per gli abitanti di Leros. Nel sito si conservano anche edifici ecclesiastici più piccoli, cisterne d'acqua e resti di strutture ausiliarie che servivano alle necessità della fortezza. Oggi sono in corso lavori di restauro delle fortificazioni e di ricostruzione del teatro all'interno del castello, con l'obiettivo di valorizzare il monumento e reintegrarlo nella vita culturale di Leros.
Come testimoniano i reperti archeologici dei periodi preistorico, ellenistico e romano, l'area intorno alla collina era abitata fin dall'antichità. Il castello fu fondato in epoca bizantina ed è menzionato già nel 1087, quando l'imperatore Alessio I Comneno cedette Lero a San Cristodulo, fondatore del Monastero di Agios Ioannis Theologos a Patmos.
Nei secoli successivi fu potenziato dai Cavalieri di San Giovanni, che ne definirono l'aspetto attuale con le tre «concentriche» cortine fortificate che creano zone difensive successive attorno alla cima della collina. Successivamente furono effettuati interventi durante il periodo ottomano e italiano.
All'interno del castello si trova la chiesa della Panagia tou Kastrou, importante meta di pellegrinaggio religioso per gli abitanti di Leros. Nel sito si conservano anche edifici ecclesiastici più piccoli, cisterne d'acqua e resti di strutture ausiliarie che servivano alle necessità della fortezza. Oggi sono in corso lavori di restauro delle fortificazioni e di ricostruzione del teatro all'interno del castello, con l'obiettivo di valorizzare il monumento e reintegrarlo nella vita culturale di Leros.











































