Lo scudo storico della Grecia
Forte Rupel, che costituisce un punto di riferimento storico e un simbolo di resistenza, domina il confine greco-bulgaro nell'Unità Periferica di Serres. All'estremità occidentale della catena montuosa del Belles, era il più significativo e grande dei 21 complessi fortificati della famosa Linea Metaxas, con una posizione strategica di decisiva importanza per la difesa del paese. La sua fama è indissolubilmente legata alla strenua resistenza delle forze greche durante l'invasione tedesca nell'aprile 1941.
La leggendaria "Battaglia dei Forti", combattuta dal 6 al 10 aprile 1941, ha messo in luce l'impareggiabile eroismo dei difensori, che rifiutarono di arrendersi senza combattere, nonostante la superiorità numerica e materiale degli invasori.
Salendo verso la collina del Profeta Elia, incontrerete l'imponente Monumento ai Caduti, eretto negli anni '70. Sulle lapidi di marmo del monumento sono incisi i nomi dei 123 caduti che hanno dato la vita a Rupel e nei forti circostanti, mentre ogni anno, la prima domenica dopo il 6 aprile, si svolge la celebrazione ufficiale dell'anniversario.
Oggi è possibile esplorare e letteralmente scoprire le tracce della battaglia. Sulle pendici della collina, vedrete gli impressionanti ostacoli anticarro (i cosiddetti "Denti di Drago") e il cannone dell'eroe capitano Alexandros Kyriakidis, trovato nel punto in cui cadde durante un bombardamento aereo. Vale anche la pena esplorare una sezione delle gallerie sotterranee del complesso, che ospitava anche il Posto di Comando.
Per un quadro storico più completo, il Museo Militare di Forte Rupel operante sul sito ospita uniformi, bandiere e armamenti della Seconda Guerra Mondiale, oltre a oggetti personali del capitano Kyriakidis. Nella sua sala principale, spicca il diorama che raffigura una sezione trasversale in scala delle gallerie sotterranee della Linea Metaxas, fiancheggiata dai busti di figure importanti dell'epoca.
Gironzolare per questi spazi vi darà l'opportunità di sentire l'atmosfera e comprendere la scala e il significato militare di Rupel. È un'esperienza che costituisce un sostanziale tributo all'epopea della resistenza greca.
La leggendaria "Battaglia dei Forti", combattuta dal 6 al 10 aprile 1941, ha messo in luce l'impareggiabile eroismo dei difensori, che rifiutarono di arrendersi senza combattere, nonostante la superiorità numerica e materiale degli invasori.
Salendo verso la collina del Profeta Elia, incontrerete l'imponente Monumento ai Caduti, eretto negli anni '70. Sulle lapidi di marmo del monumento sono incisi i nomi dei 123 caduti che hanno dato la vita a Rupel e nei forti circostanti, mentre ogni anno, la prima domenica dopo il 6 aprile, si svolge la celebrazione ufficiale dell'anniversario.
Oggi è possibile esplorare e letteralmente scoprire le tracce della battaglia. Sulle pendici della collina, vedrete gli impressionanti ostacoli anticarro (i cosiddetti "Denti di Drago") e il cannone dell'eroe capitano Alexandros Kyriakidis, trovato nel punto in cui cadde durante un bombardamento aereo. Vale anche la pena esplorare una sezione delle gallerie sotterranee del complesso, che ospitava anche il Posto di Comando.
Per un quadro storico più completo, il Museo Militare di Forte Rupel operante sul sito ospita uniformi, bandiere e armamenti della Seconda Guerra Mondiale, oltre a oggetti personali del capitano Kyriakidis. Nella sua sala principale, spicca il diorama che raffigura una sezione trasversale in scala delle gallerie sotterranee della Linea Metaxas, fiancheggiata dai busti di figure importanti dell'epoca.
Gironzolare per questi spazi vi darà l'opportunità di sentire l'atmosfera e comprendere la scala e il significato militare di Rupel. È un'esperienza che costituisce un sostanziale tributo all'epopea della resistenza greca.


































