Una fortezza che resiste nel tempo
Sulla scoscesa estremità settentrionale di Skiathos, dove il mare incontra il cielo, domina l'imponente, Kastro, il Castello di Skiathos. Sorta su una collina rocciosa, è un’opera fortificata ricca di storia e con una vista mozzafiato sul Mar Egeo. Una visita al Castello di Skiathos è un viaggio nella storia dell'isola, che passò dalla dominazione veneziana a quella turca e divenne teatro di momenti eroici.
Il castello risale probabilmente al periodo della dominazione veneziana, intorno al 1360 d.C. Fu fortificato durante la dominazione turca con mura e torri, al fine di proteggere gli abitanti dai pirati e dai nemici. La sua posizione fu scelta per essere strategica: dall'alto, gli abitanti di Skiathos potevano sorvegliare il transito marittimo tra la penisola della Magnesia e le Sporadi. Al suo interno gli abitanti costruirono decine di chiese, con al centro la Cattedrale della Natività della Vergine, e centinaia di case per assicurarsi un capoluogo protetto, di cui oggi non restano che frammenti di mura e rovine.
La salita fino al Castello è un percorso escursionistico immerso nella natura. Dal Monastero di Evangelistria (Annuciazione della Vergine) o dal parcheggio di Chora, che sono raggiungibili in auto, si snoda un sentiero unico nel suo genere circondato da pini, ginestre e timo profumato. Lungo il percorso ci si può imbattere in rovine, bastioni interni e parti delle mura conservate fino ad oggi. Nel punto più alto si trovano nascondigli e punti di osservazione da dove lo sguardo abbraccia il golfo di Skiathos e le isole antistanti.
La visita al castello è assistita da informazioni storiche e segnalletica. In certi periodi dell’anno sono offerte visite guidate organizzate dal Comune o da altri enti locali.
L'emblematico Castello di Skiathos è stato immortalato nelle opere del massimo scrittore dell’isola Alexandros Papadiamantis, quale simbolo di resistenza, fede e pace interiore.
Vale la pena dedicare una visita a uno degli esempi più affascinanti ed emblematici dell'architettura fortificata medievale delle Sporadi. Nelle vicinanze si trova l'omonima spiaggia che compensa i visitatori con le sue acque cristalline.
Il castello risale probabilmente al periodo della dominazione veneziana, intorno al 1360 d.C. Fu fortificato durante la dominazione turca con mura e torri, al fine di proteggere gli abitanti dai pirati e dai nemici. La sua posizione fu scelta per essere strategica: dall'alto, gli abitanti di Skiathos potevano sorvegliare il transito marittimo tra la penisola della Magnesia e le Sporadi. Al suo interno gli abitanti costruirono decine di chiese, con al centro la Cattedrale della Natività della Vergine, e centinaia di case per assicurarsi un capoluogo protetto, di cui oggi non restano che frammenti di mura e rovine.
La salita fino al Castello è un percorso escursionistico immerso nella natura. Dal Monastero di Evangelistria (Annuciazione della Vergine) o dal parcheggio di Chora, che sono raggiungibili in auto, si snoda un sentiero unico nel suo genere circondato da pini, ginestre e timo profumato. Lungo il percorso ci si può imbattere in rovine, bastioni interni e parti delle mura conservate fino ad oggi. Nel punto più alto si trovano nascondigli e punti di osservazione da dove lo sguardo abbraccia il golfo di Skiathos e le isole antistanti.
La visita al castello è assistita da informazioni storiche e segnalletica. In certi periodi dell’anno sono offerte visite guidate organizzate dal Comune o da altri enti locali.
L'emblematico Castello di Skiathos è stato immortalato nelle opere del massimo scrittore dell’isola Alexandros Papadiamantis, quale simbolo di resistenza, fede e pace interiore.
Vale la pena dedicare una visita a uno degli esempi più affascinanti ed emblematici dell'architettura fortificata medievale delle Sporadi. Nelle vicinanze si trova l'omonima spiaggia che compensa i visitatori con le sue acque cristalline.









































