Custodi della storia
Kos, un'isola dalla posizione strategica nel Mar Egeo e dalla storia turbolenta, ospita alcune delle opere fortificate più imponenti del Dodecaneso. I suoi castelli, che si ergono maestosi attraverso i secoli, sono la testimonianza inconfutabile dello splendore cavalleresco e bizantino dell'isola.
Il Castello di Neratzià
All'ingresso del porto della città di Kos si erge imponente il Castello dei Cavalieri, noto anche come Castello di Neratzià. Costruito sulle rovine di un'antica fortezza, la sua edificazione fu avviata dai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni nel XIV secolo. A causa delle continue incursioni turche, i lavori di costruzione si protrassero nel tempo, e l’opera finì per prendere l'aspetto di un'imponente doppia cinta muraria. Fino all'inizio del XX secolo, il castello era praticamente separato dalla città da un fossato pieno d'acqua marina. Oggi, in quel punto si estende la bellissima Leoforos ton Finikon (Viale delle Palme), mentre il ponte storico che lo collega al famoso Platano di Ippocrate (Platanos tou Ippokrati) è ancora in uso, offrendo uno scenario suggestivo per una passeggiata.
Il fascino medievale dell'entroterra
Oltre la città, il viaggio nel tempo prosegue ad Antimachia, dove si erge un castello medievale del XIV secolo in ottimo stato di conservazione. Le sue imponenti mura racchiudono antiche chiese e rovine di insediamenti, che catapultano il visitatore nell'epoca dei Cavalieri.
Splendore bizantino con vista sull'Egeo
A Pylì, si conservano i resti di un castello bizantino, arroccato su una ripida scogliera. La salita è ripagata da una meravigliosa vista panoramica sulle isole di Kalymnos e Pserimos e sulle coste dell'Asia Minore. Resti fortificati simili si trovano anche sulla cima di una collina a Kefalos, dove l'antico castello domina la baia, completando il quadro storico di un'isola che per secoli è stata un baluardo di difesa e di civiltà.
Il Castello di Neratzià
All'ingresso del porto della città di Kos si erge imponente il Castello dei Cavalieri, noto anche come Castello di Neratzià. Costruito sulle rovine di un'antica fortezza, la sua edificazione fu avviata dai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni nel XIV secolo. A causa delle continue incursioni turche, i lavori di costruzione si protrassero nel tempo, e l’opera finì per prendere l'aspetto di un'imponente doppia cinta muraria. Fino all'inizio del XX secolo, il castello era praticamente separato dalla città da un fossato pieno d'acqua marina. Oggi, in quel punto si estende la bellissima Leoforos ton Finikon (Viale delle Palme), mentre il ponte storico che lo collega al famoso Platano di Ippocrate (Platanos tou Ippokrati) è ancora in uso, offrendo uno scenario suggestivo per una passeggiata.
Il fascino medievale dell'entroterra
Oltre la città, il viaggio nel tempo prosegue ad Antimachia, dove si erge un castello medievale del XIV secolo in ottimo stato di conservazione. Le sue imponenti mura racchiudono antiche chiese e rovine di insediamenti, che catapultano il visitatore nell'epoca dei Cavalieri.
Splendore bizantino con vista sull'Egeo
A Pylì, si conservano i resti di un castello bizantino, arroccato su una ripida scogliera. La salita è ripagata da una meravigliosa vista panoramica sulle isole di Kalymnos e Pserimos e sulle coste dell'Asia Minore. Resti fortificati simili si trovano anche sulla cima di una collina a Kefalos, dove l'antico castello domina la baia, completando il quadro storico di un'isola che per secoli è stata un baluardo di difesa e di civiltà.





