Profumi nostalgici
La stirpe dei citri, o più comunemente degli agrumi, intreccia la vita con la tradizione. I succosi frutti dell'inverno decorano e profumano meravigliosamente ogni angolo della campagna greca. Arance di Argo, limoni di Poros, mandarini di Kampos a Chios, cedri di Naxos, esotici kumquat di Corfù... si combinano in preparazioni culinarie uniche, "legandosi" magicamente in dolci al cucchiaio e marmellate aromatiche.
«Ti mando un cedro-limone, mandami un mandarino»
Sussurri natalizi e il profumo di agrumi che aleggia nelle strade evocano memorie di primavera, di nostos (ritorno) e di dolci rientri... Come quando raccoglievi i primi frutti dalle arance amare, dagli aranci e dai limoni perché la nonna potesse preparare il dolce al cucchiaio, per offrirlo agli ospiti, ma prima di tutto a te. O quando la mamma adornava con fiori di limone la coroncina per i saggi di ginnastica... e danzavi sulle note delle canzoni popolari dedicate all'arancio e al limone. O quando venivi svegliato dalla mano calda della madre che profumava di bergamotto...
Più tardi, tra le prime letture, «bevendo il sole corinzio» con il poeta Elytis, osservando i limoni irrigare il polline dell'estate, o sentendo le madri di Vrettakos parlare attraverso gli aranceti di Sparta. In quegli echi degli alberi in fiore, trovavi la tua "Arca".
Mito, tradizione, immortalità
L'origine dei citri, così lontana e misteriosa, tesse miti e rigenera la vita nel tempo. Sebbene gli agrumi siano stati coltivati per la prima volta in Asia, nei miti greci sono legati all'Esperìa, il lontano Occidente della prima antichità. Punto di partenza è il mito delle Esperidi di Esiodo che, nel giardino di Era, custodivano i "pomi d'oro": frutti che, secondo alcuni storici, erano arance o limoni. Secondo la leggenda, offrivano l'immortalità a chi li gustava, ma divennero anche il fatale pomo della discordia che diede inizio alla celebre guerra di Troia dopo il Giudizio di Paride.
Salute e benessere
Il legame tra i "pomi d'oro" delle Esperidi e l'immortalità rimanda probabilmente alle proprietà curative degli agrumi, confermate quotidianamente dalla scienza moderna. L'alta concentrazione di vitamina C è benefica soprattutto perché favorisce l'assorbimento del ferro e previene lo scorbuto.
Al contempo, studi scientifici certificano che i loro componenti offrono un'eccellente protezione contro i tumori e prevengono le malattie cardiovascolari. L'acido citrico da essi prodotto è da sempre uno dei più importanti conservanti per alimenti e bevande. Infine, il legame chimico dell'acido citrico con i minerali lo rende un ingrediente principale di saponi e detergenti.
La Tsitsibira
La Tsitsibira (birra allo zenzero), un gusto unico delle Isole Ionie, è un eccellente accompagnamento per il cibo. Oggi viene prodotta esclusivamente a Corfù. È fatta con succo di limone, olio essenziale di limone naturale, zenzero grattugiato, acqua e zucchero: ingredienti che "fermentano" per dare vita a questa particolare bevanda frizzante, che matura in bottiglia e rappresenta un ottimo digestivo alla fine del ricco banchetto natalizio.
La stirpe dei citri, o più comunemente degli agrumi, intreccia la vita con la tradizione. I succosi frutti dell'inverno decorano e profumano meravigliosamente ogni angolo della campagna greca. Arance di Argo, limoni di Poros, mandarini di Kampos a Chios, cedri di Naxos, esotici kumquat di Corfù... si combinano in preparazioni culinarie uniche, "legandosi" magicamente in dolci al cucchiaio e marmellate aromatiche.
«Ti mando un cedro-limone, mandami un mandarino»
Sussurri natalizi e il profumo di agrumi che aleggia nelle strade evocano memorie di primavera, di nostos (ritorno) e di dolci rientri... Come quando raccoglievi i primi frutti dalle arance amare, dagli aranci e dai limoni perché la nonna potesse preparare il dolce al cucchiaio, per offrirlo agli ospiti, ma prima di tutto a te. O quando la mamma adornava con fiori di limone la coroncina per i saggi di ginnastica... e danzavi sulle note delle canzoni popolari dedicate all'arancio e al limone. O quando venivi svegliato dalla mano calda della madre che profumava di bergamotto...
Più tardi, tra le prime letture, «bevendo il sole corinzio» con il poeta Elytis, osservando i limoni irrigare il polline dell'estate, o sentendo le madri di Vrettakos parlare attraverso gli aranceti di Sparta. In quegli echi degli alberi in fiore, trovavi la tua "Arca".
Mito, tradizione, immortalità
L'origine dei citri, così lontana e misteriosa, tesse miti e rigenera la vita nel tempo. Sebbene gli agrumi siano stati coltivati per la prima volta in Asia, nei miti greci sono legati all'Esperìa, il lontano Occidente della prima antichità. Punto di partenza è il mito delle Esperidi di Esiodo che, nel giardino di Era, custodivano i "pomi d'oro": frutti che, secondo alcuni storici, erano arance o limoni. Secondo la leggenda, offrivano l'immortalità a chi li gustava, ma divennero anche il fatale pomo della discordia che diede inizio alla celebre guerra di Troia dopo il Giudizio di Paride.
Salute e benessere
Il legame tra i "pomi d'oro" delle Esperidi e l'immortalità rimanda probabilmente alle proprietà curative degli agrumi, confermate quotidianamente dalla scienza moderna. L'alta concentrazione di vitamina C è benefica soprattutto perché favorisce l'assorbimento del ferro e previene lo scorbuto.
Al contempo, studi scientifici certificano che i loro componenti offrono un'eccellente protezione contro i tumori e prevengono le malattie cardiovascolari. L'acido citrico da essi prodotto è da sempre uno dei più importanti conservanti per alimenti e bevande. Infine, il legame chimico dell'acido citrico con i minerali lo rende un ingrediente principale di saponi e detergenti.
La Tsitsibira
La Tsitsibira (birra allo zenzero), un gusto unico delle Isole Ionie, è un eccellente accompagnamento per il cibo. Oggi viene prodotta esclusivamente a Corfù. È fatta con succo di limone, olio essenziale di limone naturale, zenzero grattugiato, acqua e zucchero: ingredienti che "fermentano" per dare vita a questa particolare bevanda frizzante, che matura in bottiglia e rappresenta un ottimo digestivo alla fine del ricco banchetto natalizio.




































