L’Evia, la seconda isola più grande della Grecia e la terza del Mediterraneo orientale, è una destinazione di incomparabile bellezza che combina l’atmosfera insulare alla facilità di accesso dalla terraferma. Grazie ai due ponti di Chalkida — il moderno ponte sospeso ad alta campata e lo storico ponte mobile — l’Evia conserva un carattere “continentale” che la rende raggiungibile in ogni momento dell’anno. Con 680 chilometri di costa, fitte pinete, sorgenti termali e un ricco patrimonio storico, è da sempre una delle mete più amate per il turismo itinerante, il relax e le attività nella natura.
Un Palinsesto Storico και Culturale
La storia dell'Evia risale nell’età paleolitica, come testimoniano i numerosi ritrovamenti a Istiea, Psachna, Amarynthos e Karystos. Nell’antichità, le città euboiche fondarono importanti colonie nel Mediterraneo (Calcidica, Asia Minore, Italia meridionale), mentre
Eretria divenne una potenza navale dell’età classica. Oggi la città unisce il suo importante sito archeologico e l’Antico Teatro alla rilassata atmosfera di una località balneare e al verdeggiante “Isola dei Sogni”. L’identità moderna dell’isola fu segnata nel 1922 dall’insediamento dei profughi a Nea Artaki, Nea Lampsakos e Amarynthos, mentre l’eroica resistenza degli abitanti durante la Seconda guerra mondiale plasmò l’anima indomita del luogo.
Evia centrale e settentrionale : dall’Euripo alle “Seychelles”
Chalkida, porta d’accesso stradale all’isola, è conosciuta in tutto il mondo per il fenomeno di marea dell’Euripo, dove le acque cambiano direzione ogni sei ore. La città conserva la sua eleganza con il castello di Karababa, l’acquedotto veneziano, la basilica paleocristiana di Agia Paraskevi e la moschea Emir Zade. All’estremità nord-occidentale, le
Lichadonisia offrono uno scenario esotico con sette isolotti di origine vulcanica, acque turchesi e il relitto della nave tedesca da cemento Pioneer I.
Limni di Evia incanta con le sue dimore neoclassiche progettate da Ernst Ziller, lo storico Monastero di Galataki e la vicinanza alle cascate di Drymona. Sul versante dell’Egeo,
Agia Anna colpisce con la vasta spiaggia di Agkali (5 km) e l’imponente gola di Boulovinaina, offrendo una rara combinazione di montagna e mare.
Evia orientale e meridionale : il balcone sull’Egeo e la terra dei Draghi
Kimi, conosciuta come il “balcone dell’Egeo”, domina il mare aperto con la sua architettura signorile, la casa-museo di G. Papanikolaou e l’impressionante area di arrampicata di Manikia. All’estremità meridionale,
Karistos trova un equilibrio tra la quiete del Golfo Euboico e l’asprezza di Capo Doro. È la terra delle misteriose Case del Drago del Monte Ochi — costruzioni realizzate con enormi blocchi di pietra senza materiale legante — della spettacolare gola di Dimosaris e della fortezza sul mare di Bourtzi.
L’Evia offre un’esperienza completa : dall’osservazione delle “acque folli” e dalle immersioni in relitti storici, fino all’escursionismo su antichi sentieri e al piacere della ricca gastronomia locale, con frutti di mare e i suoi celebri fichi.