Nel triangolo storico della città
Chalkida affascina i suoi visitatori ed è nota per le passeggiate in riva al mare, le prelibatezze di mare e la sua vivace atmosfera. Nel cuore della città, però, si cela un altro volto. Il suo passato multiculturale si riflette negli edifici che ne testimoniano la storia nel quartiere del Castello, il suo centro storico.
La chiesa di Agia Paraskevì fu costruita nel XIII secolo in forma di basilica a tre navate con tetto in legno, sopra un tempio del VI secolo. Combina elementi occidentali e bizantini sia nell'architettura che nelle affreschi del XIV secolo presenti nella cappella; lì si trova anche la tomba del veneziano Pietro Lippomano. Notevoli sono anche le sculture nell'abside centrale; l'atmosfera raccolta invita a pregare insieme alla gente del posto la santa patrona della città.
Proprio di fronte si trova la famosa Casa del Bailo, governatore veneziano durante la dominazione della Serenissima. Fu costruita nella prima metà del XIV secolo e nel corso dei secoli successivi, per via dei suoi vari utilizzi, oltre agli elementi veneziani ha acquisito anche elementi ottomani e neoclassici.
Nelle immediate vicinanze si trova la moschea dell'Emiro Zade, l'unica sopravvissuta delle undici moschee ottomane della città, sebbene priva del minareto. Fu costruita alla fine del XV secolo, in seguito fu utilizzata come caserma e deposito di munizioni e ancora oggi si erge imponente grazie al suo ultimo restauro, nel 2014. Ospita l'esposizione di opere incisorie intitolata: In Evia con i viaggiatori europei (XVI–XIX secolo), dalla collezione di Ioannis Karakostas.
Accanto si trova l'imponente fontana in marmo di Halil. In cinque minuti a piedi si raggiunge anche la travagliata Sinagoga di Chalkida, che è stata distrutta sei volte nel corso della sua storia. L'edificio attuale fu costruito nel 1855, grazie a una donazione della Duchessa di Piacenza. Si dice che qui sia insediata la più antica comunità ebraica della Grecia e d'Europa, con una storia che supera i 2.200 anni: la loro prima presenza è attestata in epoca ellenistica, ma oggi la comunità conta circa 70 persone.
La chiesa di Agia Paraskevì fu costruita nel XIII secolo in forma di basilica a tre navate con tetto in legno, sopra un tempio del VI secolo. Combina elementi occidentali e bizantini sia nell'architettura che nelle affreschi del XIV secolo presenti nella cappella; lì si trova anche la tomba del veneziano Pietro Lippomano. Notevoli sono anche le sculture nell'abside centrale; l'atmosfera raccolta invita a pregare insieme alla gente del posto la santa patrona della città.
Proprio di fronte si trova la famosa Casa del Bailo, governatore veneziano durante la dominazione della Serenissima. Fu costruita nella prima metà del XIV secolo e nel corso dei secoli successivi, per via dei suoi vari utilizzi, oltre agli elementi veneziani ha acquisito anche elementi ottomani e neoclassici.
Nelle immediate vicinanze si trova la moschea dell'Emiro Zade, l'unica sopravvissuta delle undici moschee ottomane della città, sebbene priva del minareto. Fu costruita alla fine del XV secolo, in seguito fu utilizzata come caserma e deposito di munizioni e ancora oggi si erge imponente grazie al suo ultimo restauro, nel 2014. Ospita l'esposizione di opere incisorie intitolata: In Evia con i viaggiatori europei (XVI–XIX secolo), dalla collezione di Ioannis Karakostas.
Accanto si trova l'imponente fontana in marmo di Halil. In cinque minuti a piedi si raggiunge anche la travagliata Sinagoga di Chalkida, che è stata distrutta sei volte nel corso della sua storia. L'edificio attuale fu costruito nel 1855, grazie a una donazione della Duchessa di Piacenza. Si dice che qui sia insediata la più antica comunità ebraica della Grecia e d'Europa, con una storia che supera i 2.200 anni: la loro prima presenza è attestata in epoca ellenistica, ma oggi la comunità conta circa 70 persone.














