Il “gioiello” bizantino della Tracia
Nel cuore di Feres si erge la chiesa di Panagia Kosmosoteira, il katholikon (chiesa principale) di un monastero un tempo circondato da possenti mura fortificate e torri. Fu fondata intorno al 1151–1152 d.C. dal sebastocratore Isacco Comneno, che concepì il monastero come sua ultima dimora (mausoleo) e ne redasse personalmente il regolamento monastico (typikon).
La chiesa di Panagia Kosmosoteira rappresenta un raro esempio di architettura bizantina. La cupola centrale, con un diametro di 7 metri, conferisce all’interno un senso di ampiezza straordinario e suscita meraviglia. Tra gli elementi più distintivi spicca un rilievo in marmo raffigurante l’aquila monocéfala, emblema della dinastia dei Comneni. Gli affreschi del XII secolo ancora visibili costituiscono una tappa significativa nella storia dell’arte: secondo la tradizione, le rare raffigurazioni dei santi militari presentano i volti dei membri della famiglia imperiale.
Il percorso della chiesa attraverso i secoli è affascinante. Durante il periodo ottomano fu trasformata in moschea, il che portò alla copertura degli affreschi con calce, preservandoli così dal deterioramento nel tempo. Oggi è riconosciuta come un importante luogo di pellegrinaggio per i Traci.
L’icona sacra della Kosmosoteira rappresenta un legame simbolico per i Traci di tutto il mondo. Oltre alla celebrazione dell’Assunzione, il 15 agosto, quando viene esposta alla venerazione popolare a Feres, l’icona viaggia oggi in diverse regioni della Grecia. Questo “itinerario” nelle parrocchie dove è presente la comunità tracia rafforza il legame dei fedeli con le proprie radici e diffonde la benedizione di questo storico monastero in tutto il Paese.
La chiesa di Panagia Kosmosoteira rappresenta un raro esempio di architettura bizantina. La cupola centrale, con un diametro di 7 metri, conferisce all’interno un senso di ampiezza straordinario e suscita meraviglia. Tra gli elementi più distintivi spicca un rilievo in marmo raffigurante l’aquila monocéfala, emblema della dinastia dei Comneni. Gli affreschi del XII secolo ancora visibili costituiscono una tappa significativa nella storia dell’arte: secondo la tradizione, le rare raffigurazioni dei santi militari presentano i volti dei membri della famiglia imperiale.
Il percorso della chiesa attraverso i secoli è affascinante. Durante il periodo ottomano fu trasformata in moschea, il che portò alla copertura degli affreschi con calce, preservandoli così dal deterioramento nel tempo. Oggi è riconosciuta come un importante luogo di pellegrinaggio per i Traci.
L’icona sacra della Kosmosoteira rappresenta un legame simbolico per i Traci di tutto il mondo. Oltre alla celebrazione dell’Assunzione, il 15 agosto, quando viene esposta alla venerazione popolare a Feres, l’icona viaggia oggi in diverse regioni della Grecia. Questo “itinerario” nelle parrocchie dove è presente la comunità tracia rafforza il legame dei fedeli con le proprie radici e diffonde la benedizione di questo storico monastero in tutto il Paese.

















