Transito verso un mondo invisibile
La barca lascia alle spalle la costa sabbiosa di Agios Pavlos sull'isola di Amorgos. Davanti, si staglia lo scoglio dell'isolotto disabitato di Nikourià come una porta d'accesso a un mondo invisibile ma incantevole. Al suo interno si nasconde l'omonima grotta subacquea, con grandi aperture naturali sulla superficie che ricordano porte e finestre.
Quando si immerge nell'acqua, la luce si trasforma: il blu diventa smeraldo, poi turchese intenso. Sulle pareti, spugne di color viola e rosso, coralli e vermi albero di Natale (Spirobranchus giganteus) creano un mosaico pieno di vita. Sul fondo, aragoste e scorfani si nascondono nelle cavità, mentre murene, nudibranchi e banchi di spigole solcano il paesaggio azzurro. La visibilità raramente scende sotto i 50 m, mentre la prateria di Posidonia, segno di acque pulite, è illuminata dalla luce infiltrante dell'Egeo.
Sopra la superficie dell'acqua, Nikourià narra storie altrettanto affascinanti. Nella chiesa di Panagià è stato rinvenuto il famoso Decreto di Nicourià, inciso intorno al 280 a.C. Esso descrive il passaggio del potere nell'Egeo dai Macedoni ai Tolomei e dimostra che questa piccola isola era un anello, anche se piccolo, di una grande rete politica.
Oggi, la quiete assoluta di Nikourià è in sintonia con il ritmo sottomarino. Dagli appassionati dello snorkeling ai subacquei esperti, chi arriva qui può fare immersioni in una delle grotte più belle della Grecia. Durante la visita alla grotta, attenersi a tutte le misure di sicurezza previste e, per chi non ha esperienza, rivolgersi a una guida certificata.
Dopo l'immersione a Nikourià, si può fare una passeggiata alla baia di Agios Pavlos, con una vista unica sulla spiaggia di Kalotaritissa e sull'azzurro infinito di Amorgos. Da Tholaria, l’abitato più alto dell'isola, si può vedere il tramonto che tinge di rosso dorato la roccia di Nikourià.
Se si è curiosi dell’entroterra, si può scegliere un'escursione lungo gli antichi sentieri che continuano a collegare Tholaria con la spiaggia di Egiali, per immergersi nel profumo della salvia e nel suono del vento.
Quando si immerge nell'acqua, la luce si trasforma: il blu diventa smeraldo, poi turchese intenso. Sulle pareti, spugne di color viola e rosso, coralli e vermi albero di Natale (Spirobranchus giganteus) creano un mosaico pieno di vita. Sul fondo, aragoste e scorfani si nascondono nelle cavità, mentre murene, nudibranchi e banchi di spigole solcano il paesaggio azzurro. La visibilità raramente scende sotto i 50 m, mentre la prateria di Posidonia, segno di acque pulite, è illuminata dalla luce infiltrante dell'Egeo.
Sopra la superficie dell'acqua, Nikourià narra storie altrettanto affascinanti. Nella chiesa di Panagià è stato rinvenuto il famoso Decreto di Nicourià, inciso intorno al 280 a.C. Esso descrive il passaggio del potere nell'Egeo dai Macedoni ai Tolomei e dimostra che questa piccola isola era un anello, anche se piccolo, di una grande rete politica.
Oggi, la quiete assoluta di Nikourià è in sintonia con il ritmo sottomarino. Dagli appassionati dello snorkeling ai subacquei esperti, chi arriva qui può fare immersioni in una delle grotte più belle della Grecia. Durante la visita alla grotta, attenersi a tutte le misure di sicurezza previste e, per chi non ha esperienza, rivolgersi a una guida certificata.
Dopo l'immersione a Nikourià, si può fare una passeggiata alla baia di Agios Pavlos, con una vista unica sulla spiaggia di Kalotaritissa e sull'azzurro infinito di Amorgos. Da Tholaria, l’abitato più alto dell'isola, si può vedere il tramonto che tinge di rosso dorato la roccia di Nikourià.
Se si è curiosi dell’entroterra, si può scegliere un'escursione lungo gli antichi sentieri che continuano a collegare Tholaria con la spiaggia di Egiali, per immergersi nel profumo della salvia e nel suono del vento.






















