Balli, eventi tradizionali e festa per le strade
Durante il periodo di Carnevale, Chora, il capoluogo di Skiros, si trasforma in un enorme palcoscenico di teatralità popolare, dove miti, simboli e tradizioni convivono in un’interminabile festa. Il Carnevale di Skiros è una delle feste carnevalesche più antiche e autentiche della Grecia dando di per sé un ottimo motivo per visitare l'isola. I suoni dei campanacci sui costumi carnevaleschi fusi con la musica tradizionale creano un'atmosfera dionisiaca che cattura i sensi.
Ι tre personaggi più emblematici sono il “Vecchio”, la “Korela” e il “Frangos”, che danno vita a una rappresentazione simbolica del ciclo della natura e della rinascita del mondo.
In questa singolare manifestazione di tradizione popolare, si segue il Vecchio, che danza senza sosta, vestito con una pelle di capra e cinto di pesanti campanacci, il cui suono metallico sta a simboleggiare il risveglio della terra. Si può ballare insieme alla Korela, la ragazza che lo segue graziosamente vestita con un costume tradizionale bianco, a simboleggiare la primavera e la rinascita della natura. Segue, Frangos, in abito europeo, che aggiunge un tocco satirico, a conferma dell'ironia sociale e culturale che caratterizza le tradizioni carnevalesche.
La trasformazione carnevalesca di Skiros è del tutto coinvolgente: i vicoli si riempiono dei suoni delle zurane e dei tamburi, e ad ogni angolo iniziano feste spontanee con vino, danze e canti.
La festa raggiunge il suo culmine il sabato di Tyrinì (ultimo sabato prima della Quaresima) con la cerimonia satirica di “Pethameni” ("Morta"), durante la quale i partecipanti inscenano una divertente parodia di un funerale, aggiungendo umorismo e teatralità.
Gli eventi improvvisati continuano fino alla tarda sera nei caffè tradizionali e le trattorie di Chora dove si possono gustare piatti salati e dolci all’insegna della tradizione. A Skiros, il Carnevale è una festa di vita e ogni suono di campanello rappresenta un invito a ballare.
Ι tre personaggi più emblematici sono il “Vecchio”, la “Korela” e il “Frangos”, che danno vita a una rappresentazione simbolica del ciclo della natura e della rinascita del mondo.
In questa singolare manifestazione di tradizione popolare, si segue il Vecchio, che danza senza sosta, vestito con una pelle di capra e cinto di pesanti campanacci, il cui suono metallico sta a simboleggiare il risveglio della terra. Si può ballare insieme alla Korela, la ragazza che lo segue graziosamente vestita con un costume tradizionale bianco, a simboleggiare la primavera e la rinascita della natura. Segue, Frangos, in abito europeo, che aggiunge un tocco satirico, a conferma dell'ironia sociale e culturale che caratterizza le tradizioni carnevalesche.
La trasformazione carnevalesca di Skiros è del tutto coinvolgente: i vicoli si riempiono dei suoni delle zurane e dei tamburi, e ad ogni angolo iniziano feste spontanee con vino, danze e canti.
La festa raggiunge il suo culmine il sabato di Tyrinì (ultimo sabato prima della Quaresima) con la cerimonia satirica di “Pethameni” ("Morta"), durante la quale i partecipanti inscenano una divertente parodia di un funerale, aggiungendo umorismo e teatralità.
Gli eventi improvvisati continuano fino alla tarda sera nei caffè tradizionali e le trattorie di Chora dove si possono gustare piatti salati e dolci all’insegna della tradizione. A Skiros, il Carnevale è una festa di vita e ogni suono di campanello rappresenta un invito a ballare.


















