Realizzato magistralmente nel XIV secolo a scopi commerciali e per la difesa dalle incursioni dei pirati, il Porto Veneziano di Chania è oggi il punto più caratteristico, fotografato e al tempo stesso magico della città. Luogo vivace, ricco di caffè, ristoranti e trattorie con specialità cretesi, bar, pasticcerie e negozi d’arte, nonché monumenti di diverse epoche ben conservati. Con un equilibrato intreccio di elementi cretesi, ottomani e veneziani, stretti vicoli suggestivi che conducono alla città vecchia e una splendida architettura, il vecchio porto invita ad essere conosciuto meglio con una passeggiata all’insegna della spensieratezza. E allora? Si parte, senza perdere altro tempo!
La visita ha inizio ...
Il vecchio porto è splendido a ogni ora del giorno e in tutte le stagioni, poiché la luce del sole crea effetti visivi sempre diversi, dando l’impressione di trovarsi ogni volta in un luogo differente. Iniziando la passeggiata dall’estremità nord-occidentale del porto, si scorge da vicino il suo gioiello, il magnifico faro, mentre sulla destra si incontrano le mura della fortezza Firkas, costruita dai veneziani per proteggere l’ingresso del porto. Un edificio dal caratteristico colore rosso-terracotta, all’ingresso della fortezza, cattura sicuramente l’attenzione. Un tempo ospitava la guarnigione navale veneziana di Chanià, mentre oggi accoglie il Museo Navale di Creta, con una vasta collezione di reperti marittimi che testimoniano la ricca storia della città e di Creta occidentale. Subito dopo, si segue un vicolo in salita, via Angelou. Si tratta di una delle stradine più suggestive del quartiere di Topanas, con esempi caratteristici di architettura veneziana del XVI e XVII secolo. Se si ha voglia di camminare ancora, si possono esplorare anche le successive viuzze perpendicolari alla costa, che conducono all’interno della parte più affascinante della città vecchia di Chanià.
Proseguendo lungo la via Aktì Kountourioti, si giunge all’incrocio con piazza Eleftherios Venizelos, o piazza della Fontana come era conosciuta in passato, a causa della fontana ottomana che oggi si trova nel cortile del Museo Archeologico di Chanià. All’incrocio, parte la via Aktì Tombazi, con il brillante esempio di architettura islamica rappresentato dalla moschea di Kioutsouk Hassan (o Yali Tzamì), costruita in onore del primo comandante della guarnigione di Chanià. Si tratta dell’edificio musulmano più antico di Creta, oggi restaurato e utilizzato come spazio espositivo.
Passeggiando più avanti si notano, dietro e sopra le trattorie e i bar, le mura bizantine della collina di Kastelli. Si tratta del luogo in cui Chanià fu abitata per la prima volta in epoca neolitica e dove si sviluppò la città minoica di Kydonia. Per salire sul colle e ammirare la vista panoramica sul porto, si seguono i gradini dello stretto vicolo di via Afentoulief, accanto al Grande Arsenale. Si tratta dell’arsenale veneziano più occidentale (neoria), trasformato in uno dei gioielli più belli di Chanià e oggi sede del Centro di Architettura del Mediterraneo. Poco più avanti si trova un complesso di sette arsenali (neoria) che permette di immaginare come fosse la parte orientale del bacino portuale durante il periodo veneziano. Questi “neoria” erano aperti sul lato del mare, che arrivava fino all’ingresso, permettendo così il varo e il recupero delle imbarcazioni. Oggi in quest’area si trova un porticciolo che ospita piccole imbarcazioni da diporto e pescherecci.
Passando davanti anche alle ultime trattorie di pesce della via Aktì Enoseos, nell’estremità orientale del porto, si scorgono davanti a noi altri tre neoria, i cosiddetti arsenali di Moro, che prendono il nome dal provveditore veneziano che ne propose la costruzione. Quello più a sinistra fu l’ultimo a essere avviato durante il periodo veneziano e non venne mai completato fino a pochi anni fa. Oggi ospita il Club Nautico di Chanià. Vale la pena fermarsi in quello più a destra per visitare una splendida esposizione di Cantieristica Navale Tradizionale Greca: si tratta di una mostra sull’antica costruzione navale, con interessanti informazioni sui nodi marinari, sui fari greci e con la possibilità di osservare da vicino il modellino di una nave minoica del XV secolo a.C..
Uscendo, più a destra dei neoria, si trova la zona costiera di Koum Kapì (“Porta della Sabbia”) con il bastione veneziano Sabbionara, completamente immerso nel mare, l’unica porta che ancora si conserva delle fortificazioni veneziane, oltre a numerosi caffè giovanili, locali, trattorie e bar affacciati sul mare di Creta. Si prosegue la passeggiata lungo il frangiflutti del porto a protezione dalle onde dei venti settentrionali, con l’obiettivo di raggiungere l’ultima tappa: il magnifico faro. Costruito dai veneziani e ricostruito dagli egiziani all’inizio del XIX secolo, ha assunto la forma di minareto che conserva ancora oggi. Dal faro, così come lungo tutto il cammino sul frangiflutti, si gode una vista panoramica diversa del porto e della città vecchia di Chanià, con le Montagne Bianche (Lefka Ori) sullo sfondo!
Il Porto Veneziano di Chanià è simile ad un meraviglioso labirinto, che invita ad essere esplorato da un capo all’altro e che conquista al primo sguardo, per poi restare a lungo nella memoria, dopo aver lasciato Creta!
Extra tip: se non si ama passeggiare a piedi, si consiglia un giro in carrozza. La carrozza attende fuori dalla moschea di Yali Tzamì.