Il frutto color rosso fuoco della fortuna e della salute
Simbolo di fortuna, abbondanza, giovinezza e fertilità fin dall’antichità, il melograno – frutto benefico dal colore rosso acceso, dal sapore straordinario e dalle proprietà quasi “magiche” – è uno dei protagonisti del nuovo anno! Il giorno di Capodanno, la tradizione vuole che il nuovo anno sia accolto con la rottura di un melograno sulla soglia della propria porta, per propiziare la buona sorte!
Viaggiando indietro nel tempo alla scoperta di questo frutto, si scopre che è stato celebrato e immortalato nell’arte greca, dall’antichità fino ai nostri giorni, e se ne possono trarre spunti interessanti sul suo utilizzo non solo nelle ricette, ma anche in tanti altri modi!Cenni di mitologia e storia
Il melograno è noto fin dall’antichità. Omero nell’Odissea riferisce che tale frutto era coltivato nell’isola dei Feaci, nel giardino del re Alcinoo. Anche Teofrasto e Ippocrate ne sottolinearono le sue proprietà benefiche per la salute.
Nella mitologia greca, il melograno rappresentava un simbolo di fertilità e rigenerazione, restando strettamente associato a tre grandi divinità: Demetra, Afrodite ed Era. A tal proposito, nel celebre tempio di Era ad Argo, Pausania attesta l’esistenza di una statua crisoelefantina della dea che la raffigurava nell’atto di tenere nella mano destra un grande melograno.
Il mito più famoso che riguarda il melograno è quello del ratto di Persefone da parte di Ade. Secondo tale mito, Ade (Plutone) le offrì i suoi frutti per sigillare il legame eterno fra i due. Il melograno è strettamente legato con i Misteri Eleusini: infatti, i sacerdoti portavano corone fatte da rami di melograno durante la celebrazione.Arte
Numerosi reperti archeologici attestano l’esistenza di questo frutto nel Mediterraneo e la sua presenza presente in molte forme d’arte. A Fylakopì, sull’isola di Milos, sono stati rinvenuti melograni dipinti su vasi (1650-1450 a.C., Museo Archeologico Nazionale), mentre ad Akrotiri, sull’isola di Santorini, gli scavi hanno portato alla luce oltre ai frutti, vasi bicolori che hanno come motivo centrale il melograno (XVII sec. a.C.). Nella Creta Minoica, sono stati rinvenuti vasi a forma di melograno (XVII sec. a.C.), a Micene è stata ritrovata una collana di melograni d’oro (Museo Archeologico Nazionale, XVI sec. a.C.), mentre dall’Acropoli di Atene proviene il melograno in bronzo che attualmente è ospitato nel Museo Archeologico Nazionale.
Nell’arte greca moderna e contemporanea, il melograno ha rappresentato fonte di ispirazione per numerosi artisti di arti figurative in Grecia, che lo hanno raffigurato in vari modi come G. Iakovidis, N. Gyzis, N. Lytras, G. Bouzianis, G. Kottis ed altri letterari come G. Seferis, Od. Elytis, N. Eggonopoulos, ed altri.“Fortuna” e sapore nel piatto
I semi succosi e di un rosso intenso del melograno di solito, vengono consumati come frutta autunnale e invernale, tuttavia possono molto facilmente regalare un tocco gioioso a numerose specialità. Si possono insaporire e colorare le insalate verdi e il ripieno del tacchino e dell’agnello. Inoltre, si può preparare la marmellata o il dolce al cucchiaio, mentre il suo succo può essere utilizzato sotto forma di salsa per piatti di carne, oppure trasformato in gelatina, sciroppo per gelati e dolci, o anche in liquore.Elisir di salute e bellezza
È ben noto che il frutto coltivato dal re Alcinoo nei suoi giardini è un superfood prezioso, ricco di zuccheri, vitamine A, B, C e sali minerali quali calcio, fosforo, potassio, sodio e ferro, oltre ad essere un’eccezionale antiossidante che supera persino l’azione del vino rosso e del tè verde.
Tuttavia, le proprietà straordinarie del melograno non si limitano a questo, poiché esso è anche un cosmetico naturale d’eccezione! Celebri marchi cosmetici greci, fondati su materie prime naturali della terra greca, lo inseriscono in numerosi prodotti dedicati alla luminosità e alla cura della pelle con un’azione antinvecchiamento.