L'olivo e la Grecia
L'olivo e il suo frutto sono indissolubilmente legati alla terra greca e, più in generale, a tutto il bacino del Mediterraneo. Da migliaia di anni, dal suo frutto si ricava l'olio d'oliva, un dono prezioso della natura che nutre, sostiene, protegge, rinvigorisce, cura e ispira.
L'olivo, noto fin dall'antichità, veniva ampiamente coltivato anche nell'antica Grecia, dove le olive commestibili e l'olio d'oliva rivestivano un'importanza commerciale notevole. Fin dall'antichità, l'olio d'oliva è stato una fonte di ricchezza significativa, e ancora oggi stupiscono i giganteschi magazzini dell'olio dei palazzi minoici di Creta con le loro enormi pithoi (vasi di terracotta), mentre le anfore a staffa dell'epoca micenea venivano utilizzate per il trasporto del prezioso olio in tutto il mondo mediterraneo. Nell'Atene classica, le anfore panatenaiche, contenenti olio raffinato, venivano donate agli atleti vincitori delle Feste Panatenaiche, mentre gli Olimpionici, ovvero i vincitori dei Giochi Olimpici, venivano incoronati con il kotinos, un semplice ramo d'ulivo. Oggi, l'olio d'oliva, insieme al vino e al grano, costituisce uno degli alimenti fondamentali della cucina greca, mentre le olive da tavola vengono servite come antipasto o per insaporire diversi piatti.
La Grecia è al terzo posto nella produzione mondiale di olio d'oliva, con oltre 150 milioni di ulivi e 2.800 frantoi che producono circa 450.000 tonnellate di olio d'oliva all'anno, di cui il 75-85% è olio extravergine. Questa percentuale rende la Grecia leader mondiale nella produzione di olio extravergine di oliva! Venti sette etichette, provenienti da tutta la campagna greca, sono prodotti a denominazione di origine o vantano il marchio di indicazione geografica, mentre le famose olive di Kalamata, la Konservolia di Amfissa, di Arta, di Atalanti, di Rovies (Evia), di Stylida, di Volos, la Throumba (oliva nera appassita) di Thasos, di Chios e di Creta hanno ottenuto il marchio DOP (denominazione di origine protetta).Musei dell'olivo e dell'olio in Grecia
Per conoscere la storia dell'olivo e la sua diffusione nell'area mediterranea, nonché il suo inestimabile valore per l'alimentazione, la salute e la cultura, è sufficiente visitare uno dei tanti musei dell'olivo e dell'olio d'oliva che si possono trovare durante un viaggio in Grecia. Questi musei espongono reperti collegati alla coltivazione dell'olivo, alla raccolta delle olive e alla produzione di olio, olive da tavola e prodotti cosmetici.
Nel cuore della Laconia, una delle principali regioni produttrici di olio d'oliva del Paese, il Museo dell'Olivo e dell'Olio Greco di Sparta, ospitato nell'ex Azienda Elettrica, consente ai visitatori, attraverso i suoi reperti, di compiere un viaggio nella cultura, nella storia e nella tecnologia dell'olivo e della produzione olearia in Grecia, dai tempi preistorici fino all'inizio del XX secolo. A Lesvos, il Museo dell'Industria Olearia, ospitato nell'antico frantoio comunale di Agia Paraskevi, dà invece la possibilità di osservare da vicino la fase industriale della produzione dell'olio d'oliva in Grecia.
Ad Ano Pitrofos, sull'incantevole isola di Andros, troviamo uno dei migliori frantoi a trazione animale ancora esistenti, restaurato e trasformato in uno spazio museale aperto al pubblico: il Museo dell'Olivo delle Cicladi. Sulla verdeggiante isola di Thasos, subito fuori dal villaggio di Skala Prinou, il Museo dell'Olivo e dell'Olio d'Oliva espone materiale fotografico e prodotti a base d'oliva, offrendo la possibilità di degustarli e acquistarli.
Se ci si trova nei pressi di Volos, merita una visita il Museo dell'Olivo e dell'Olio d’Oliva del Pelio situate in piazza Ano Gatzea, dove, oltre agli attrezzi per la coltivazione e la raccolta delle olive, si può ammirare da vicino un'imponente contenitore alto 2,20 m e largo 3 m. A Eleochori, nella provincia di Kavala, il Museo dell'Olivo è ospitato in un antico frantoio completamente restaurato, così come a Eleonas Serron, dove il vecchio frantoio idraulico in pietra è stato trasformato in un museo.
A Cefalonia (Kefalonià), un piccolo frantoio restaurato ospita il Museo dell'Olivo di Pylaros, con macchinari autentici della fine del XIX secolo e dell'inizio del XX secolo. A Corfù, nel villaggio di Kynoplastes, vicino ad Achillion, si può visitare il Museo dell'Olivo di Corfù, ospitato in un frantoio perfettamente conservato dei primi del XX secolo, che vanta una ricca collezione di attrezzi e strumenti per la lavorazione delle olive e la produzione dell'olio.