Un museo gioiello
Il Museo delle tradizioni popolari di Kymi si differenzia dagli altri musei del folclore visitabili in Grecia per essere tra i più grandi e ricchi del suo genere. Il museo dell'Associazione Culturale ed Educativa di Kymi è particolarmente attivo, infatti si occupa di pubblicazioni proprie, gestisce una biblioteca e anche un ricco archivio. Collabora con università, istituzioni ed enti, oltre ad organizzare eventi, mostre e programmi didattici nel teatro all'aperto che si trova nel suo giardino oppure nella sala polivalente.
La collezione storica è ospitata in un bellissimo edificio neoclassico che mette in risalto il periodo di massimo splendore della città, tra il 1800 e il 1930, prosperità che fu raggiunta per il fiorire del commercio del vino ottenuto dal Koumiotiko una rara varietà locale che conferisce al vino un colore porpora intenso, quasi nero.
Si possono visitare gli ambienti di una dimora di Kymi e anche vedere utensili domestici e attrezzi agricoli dell'epoca. Al primo piano, ad esempio, si trovano il salotto e la camera da letto, mentre nel seminterrato si trovano la cantina e il lavatoio. Inoltre, si può ammirare un altro patrimonio della memoria, costituito dai bellissimi costumi tradizionali e dalle uniformi delle Guerre balcaniche, dai paramenti di Agios Nektarios e da un'importante collezione di oggetti sacri, sculture in legno e gioielli. Non poteva mancare uno spazio dedicato al telaio, ai tessuti e ai ricami a cui si dedicavano le donne di Evia, mentre nel seminterrato si trova l'interessante laboratorio della ceralacca.
Inoltre, un bel viaggio nel tempo e nella storia locale si può fare anche attraverso le fotografie e i documenti esposti nel museo, tra cui si trova un riferimento speciale alla vita dell'illustre medico e ricercatore nato a Kymi, il dott. Georgios Papanikolaou, ideatore del PAP test.
Nel villaggio di Pyrgos è attiva una sede distaccata del museo, anch'essa ospitata in un bell'edificio neoclassico. È aperta durante l'estate, in occasione di alcune mostre, e ospita opere dell'artista popolare del XIX secolo Sotiris Chrysanthopoulos.
La collezione storica è ospitata in un bellissimo edificio neoclassico che mette in risalto il periodo di massimo splendore della città, tra il 1800 e il 1930, prosperità che fu raggiunta per il fiorire del commercio del vino ottenuto dal Koumiotiko una rara varietà locale che conferisce al vino un colore porpora intenso, quasi nero.
Si possono visitare gli ambienti di una dimora di Kymi e anche vedere utensili domestici e attrezzi agricoli dell'epoca. Al primo piano, ad esempio, si trovano il salotto e la camera da letto, mentre nel seminterrato si trovano la cantina e il lavatoio. Inoltre, si può ammirare un altro patrimonio della memoria, costituito dai bellissimi costumi tradizionali e dalle uniformi delle Guerre balcaniche, dai paramenti di Agios Nektarios e da un'importante collezione di oggetti sacri, sculture in legno e gioielli. Non poteva mancare uno spazio dedicato al telaio, ai tessuti e ai ricami a cui si dedicavano le donne di Evia, mentre nel seminterrato si trova l'interessante laboratorio della ceralacca.
Inoltre, un bel viaggio nel tempo e nella storia locale si può fare anche attraverso le fotografie e i documenti esposti nel museo, tra cui si trova un riferimento speciale alla vita dell'illustre medico e ricercatore nato a Kymi, il dott. Georgios Papanikolaou, ideatore del PAP test.
Nel villaggio di Pyrgos è attiva una sede distaccata del museo, anch'essa ospitata in un bell'edificio neoclassico. È aperta durante l'estate, in occasione di alcune mostre, e ospita opere dell'artista popolare del XIX secolo Sotiris Chrysanthopoulos.










































































































