Viaggio nel passato, attraverso fantastiche applicazioni digitali
Perché la regione si chiamava Evritania? Cosa c'entra il fiume Nilo con un pavimento in mosaico nel paesino di Klafsì? Cos'è il "Tesoro di Karpenisi"? Queste e molte altre risposte verranno fornite dal Centro di Storia e Cultura dell'Evritania, inaugurato nel 2019, in continuo arricchimento e sviluppo.
Due sale intraprendono il viaggio nel tempo attraverso testi su pannelli informativi e tablet. Colpisce il cosiddetto "tesoro di Karpenisi", una copia di una rara serie di gioielli femminili di epoca ellenistica, che si dice sia stata rinvenuta a Karpenisi, nonchè lo stampo della statua del dio Dioniso, rinvenuto negli scavi di un campo agricolo dell’area.
Si possono scoprire le sconosciute fortificazioni antiche e le mura che circondano il lago di Kremastà ed è veramente una sopresa la replica del pavimento in mosaico della basilica paleocristiana di Agios Leonidas, un importante monumento ecclesiastico situato a Klafsì. E forse, ci si può anche emozionare davanti alle copie degli affreschi della chiesa bizantina di Episcopì, situata all’interno del lago di Kremastà.
La presentazione include anche il periodo del dominio ottomano, i letterati e le scuole da loro fondate all’interno dei monasteri dell’area, la Rivoluzione del 1821 ed i suoi eroi. Seguono le Guerre Balcaniche, i caduti dell’Evritania, i tedeschi che misero a fuoco la cittadina di Karpenisi, la Guerra Civile, nonchè l'azione di eminenti abitanti del luogo e/o emigrati in America.
Se c'è qualcosa di speciale in questo centro culturale, è la sua connessione con il mondo digitale, poichè le tre sale trasportano nel passato attraverso proiezioni tridimensionali. È qui che si possono conoscere i ponti in pietra dell’Evritania, seguire digitalmente con occhiali di realtà virtuale la storica battaglia di Kefalovrysos e visitare la cappella di Episkopì in un video a 360°, anche sott'acqua!
E poichè oltre al passato c'è anche il futuro, l’attivo Centro organizza laboratori per le scuole, dove i bambini hanno l’opportunità di conoscere concretamente l’arte del mosaico, dell’incisione e anche altre tecniche.
Due sale intraprendono il viaggio nel tempo attraverso testi su pannelli informativi e tablet. Colpisce il cosiddetto "tesoro di Karpenisi", una copia di una rara serie di gioielli femminili di epoca ellenistica, che si dice sia stata rinvenuta a Karpenisi, nonchè lo stampo della statua del dio Dioniso, rinvenuto negli scavi di un campo agricolo dell’area.
Si possono scoprire le sconosciute fortificazioni antiche e le mura che circondano il lago di Kremastà ed è veramente una sopresa la replica del pavimento in mosaico della basilica paleocristiana di Agios Leonidas, un importante monumento ecclesiastico situato a Klafsì. E forse, ci si può anche emozionare davanti alle copie degli affreschi della chiesa bizantina di Episcopì, situata all’interno del lago di Kremastà.
La presentazione include anche il periodo del dominio ottomano, i letterati e le scuole da loro fondate all’interno dei monasteri dell’area, la Rivoluzione del 1821 ed i suoi eroi. Seguono le Guerre Balcaniche, i caduti dell’Evritania, i tedeschi che misero a fuoco la cittadina di Karpenisi, la Guerra Civile, nonchè l'azione di eminenti abitanti del luogo e/o emigrati in America.
Se c'è qualcosa di speciale in questo centro culturale, è la sua connessione con il mondo digitale, poichè le tre sale trasportano nel passato attraverso proiezioni tridimensionali. È qui che si possono conoscere i ponti in pietra dell’Evritania, seguire digitalmente con occhiali di realtà virtuale la storica battaglia di Kefalovrysos e visitare la cappella di Episkopì in un video a 360°, anche sott'acqua!
E poichè oltre al passato c'è anche il futuro, l’attivo Centro organizza laboratori per le scuole, dove i bambini hanno l’opportunità di conoscere concretamente l’arte del mosaico, dell’incisione e anche altre tecniche.















































































































