Dalla profumata bougatsa al boureki
Il primo dolce buongiorno e la tradizione della bougatsa
Rigogliosi uliveti, vigneti e frutteti offrono generosamente le materie prime genuine che compongono il mito della famosa alimentazione cretese. L’itinerario dei sapori a Chanià parte dal più dolce buongiorno. Le resistenze cedono alla vista di questa bougatsa calda – una ricetta segreta che si perde nella profondità dell’Asia Minore –cosparsa di zucchero bianco “croccante” e servita tradizionalmente in un piattino di latta.
Nel cuore della città: il mercato comunale quale “tempio” della gastronomia
Quando il senso del gusto si è ormai del tutto risvegliato, i passi dei visitatori vanno lì dove pulsa il cuore della città, il Mercato Comunale di Chanià. In questo piccolo “tempio” della gastronomia, si attivano i sensi della vista e dell’olfatto. Decine di erbe aromatiche e verdure freschissime – cicoria spinosa, tamaro, cicerchia pisellina, finocchio, ciambelle nuziali e corone elaborate di pane raffermo, formaggio Graviera fatto di latte ovino intero, nonché formaggio Anthotyro (simile alla ricotta dolce) di Sfakià, profumato Stakovoutiro, un formaggio cremoso simile alla panna di latte di pecora o capra ed usato nel gamopilafo, riso cotto in brodo di pecora o capra che si serve ai matrimoni, rifakia, bocconcini di capretto preparato tsigarisiastò, cioè saltati in padella, nonché prelibatezze del mare, come l’insalata di uova di ricci di mare oppure una fantastica kakkavià, la tradizionale zuppa di pesce. Qui, i clienti mattinieri ma anche i negozianti locali fanno sempre una sosta nelle antiche cucine tradizionali nascoste tra le gallerie del mercato.
La cucina raffinata nei vicoli della città vecchia
Questo viaggio nei sapori tradizionali della terra natia prosegue con una passeggiata alla Città Vecchia ed al Porto Veneziano. Attraversando il labirinto dei vicoli medievali, si incontrano numerosi ristoranti dove regna la cucina raffinata di Chanià: uova profumate con formaggio staka, kaltsounia caldi, ripieni di formaggio myzithra, una specie di ricotta, e miele, capretto con stamnagathi (cicoria spinosa), ottimo e succulento dakos, il tarallo tradizionale con pomodoro e formaggio, lumache bourbouristì, saltati in padella con rosmarino e aceto, soffice boureki, una torta salata a base di zucchini, patate e formaggio myzithra, xerotigana, le frittelle croccanti cosparse di sciroppo al miele. Davvero inesauribile la varietà di questa “ambrosia” cretese!
Il «Nettare» della cucina cretese ed il rituale dell’ospitalità
Per rallegrare il cuore, basta bere il vino marouvà di un colore rosso intenso, il «nettare» donato dai vigneti cretesi. E per aiutare la digestione, un bicchierino di tsikoudià gelata, il distillato locale, sempre offerta dalla casa, oppure un po’ di “erontas” caldo, un liquore a base di dittamo cretese. Del resto, persino Zeus, il padre degli dei, fu nutrito con nettare e ambrosia della terra cretese!
Rigogliosi uliveti, vigneti e frutteti offrono generosamente le materie prime genuine che compongono il mito della famosa alimentazione cretese. L’itinerario dei sapori a Chanià parte dal più dolce buongiorno. Le resistenze cedono alla vista di questa bougatsa calda – una ricetta segreta che si perde nella profondità dell’Asia Minore –cosparsa di zucchero bianco “croccante” e servita tradizionalmente in un piattino di latta.
Nel cuore della città: il mercato comunale quale “tempio” della gastronomia
Quando il senso del gusto si è ormai del tutto risvegliato, i passi dei visitatori vanno lì dove pulsa il cuore della città, il Mercato Comunale di Chanià. In questo piccolo “tempio” della gastronomia, si attivano i sensi della vista e dell’olfatto. Decine di erbe aromatiche e verdure freschissime – cicoria spinosa, tamaro, cicerchia pisellina, finocchio, ciambelle nuziali e corone elaborate di pane raffermo, formaggio Graviera fatto di latte ovino intero, nonché formaggio Anthotyro (simile alla ricotta dolce) di Sfakià, profumato Stakovoutiro, un formaggio cremoso simile alla panna di latte di pecora o capra ed usato nel gamopilafo, riso cotto in brodo di pecora o capra che si serve ai matrimoni, rifakia, bocconcini di capretto preparato tsigarisiastò, cioè saltati in padella, nonché prelibatezze del mare, come l’insalata di uova di ricci di mare oppure una fantastica kakkavià, la tradizionale zuppa di pesce. Qui, i clienti mattinieri ma anche i negozianti locali fanno sempre una sosta nelle antiche cucine tradizionali nascoste tra le gallerie del mercato.
La cucina raffinata nei vicoli della città vecchia
Questo viaggio nei sapori tradizionali della terra natia prosegue con una passeggiata alla Città Vecchia ed al Porto Veneziano. Attraversando il labirinto dei vicoli medievali, si incontrano numerosi ristoranti dove regna la cucina raffinata di Chanià: uova profumate con formaggio staka, kaltsounia caldi, ripieni di formaggio myzithra, una specie di ricotta, e miele, capretto con stamnagathi (cicoria spinosa), ottimo e succulento dakos, il tarallo tradizionale con pomodoro e formaggio, lumache bourbouristì, saltati in padella con rosmarino e aceto, soffice boureki, una torta salata a base di zucchini, patate e formaggio myzithra, xerotigana, le frittelle croccanti cosparse di sciroppo al miele. Davvero inesauribile la varietà di questa “ambrosia” cretese!
Il «Nettare» della cucina cretese ed il rituale dell’ospitalità
Per rallegrare il cuore, basta bere il vino marouvà di un colore rosso intenso, il «nettare» donato dai vigneti cretesi. E per aiutare la digestione, un bicchierino di tsikoudià gelata, il distillato locale, sempre offerta dalla casa, oppure un po’ di “erontas” caldo, un liquore a base di dittamo cretese. Del resto, persino Zeus, il padre degli dei, fu nutrito con nettare e ambrosia della terra cretese!























































