Unendo due mari
Il Canale di Corinto taglia l'Istmo in una linea retta perfetta e rappresenta uno dei paesaggi ingegneristici più riconoscibili della Grecia. La sua lunghezza totale raggiunge i 6.346 m, mentre la profondità oscilla tra i 7,5 e gli 8 metri. La larghezza è di 24,6 m al livello del mare e di circa 21 m sul fondo. Le pareti si innalzano verticalmente fino a 79 m sopra la superficie dell'acqua, formando un passaggio stretto e suggestivo che non ha eguali in Europa.
L'idea dello scavo esisteva già nell'antichità. Il primo tentativo viene attribuito al VII secolo a.C., mentre la prova più sistematica fu compiuta dall'imperatore Nerone nel 67 d.C. In epoca moderna, la questione del canale interessò il neonato Stato greco fin dalla sua fondazione, con Ioannis Kapodistrias che commissionò uno studio specifico. Lo scavo fu finalmente completato nel 1893.
Oggi, il Canale serve circa 15.000 navi all'anno, provenienti da oltre 50 paesi. L'altezza massima consentita per le navi è di 52 metri, a causa dei ponti ferroviari e stradali. Fermatevi su uno dei ponti per osservare il transito di una nave dall'alto: il senso delle proporzioni è sbalorditivo.
Se avete tempo, scendete alle estremità del Canale, presso gli avamporti di Isthmia e Poseidonia, per ammirare il passaggio dal livello dell'acqua. Qui potrete vedere i ponti sommergibili che consentono il collegamento stradale tra la Grecia centrale e il Peloponneso senza interrompere la navigazione. La vista di questi ponti che si immergono per lasciar passare le navi è ormai parte integrante della vita quotidiana dell'Istmo.
Il Canale di Corinto è un confine vivente. Un punto di transizione dove geografia, ingegneria e storia si incontrano in un taglio rettilineo perfetto.
L'idea dello scavo esisteva già nell'antichità. Il primo tentativo viene attribuito al VII secolo a.C., mentre la prova più sistematica fu compiuta dall'imperatore Nerone nel 67 d.C. In epoca moderna, la questione del canale interessò il neonato Stato greco fin dalla sua fondazione, con Ioannis Kapodistrias che commissionò uno studio specifico. Lo scavo fu finalmente completato nel 1893.
Oggi, il Canale serve circa 15.000 navi all'anno, provenienti da oltre 50 paesi. L'altezza massima consentita per le navi è di 52 metri, a causa dei ponti ferroviari e stradali. Fermatevi su uno dei ponti per osservare il transito di una nave dall'alto: il senso delle proporzioni è sbalorditivo.
Se avete tempo, scendete alle estremità del Canale, presso gli avamporti di Isthmia e Poseidonia, per ammirare il passaggio dal livello dell'acqua. Qui potrete vedere i ponti sommergibili che consentono il collegamento stradale tra la Grecia centrale e il Peloponneso senza interrompere la navigazione. La vista di questi ponti che si immergono per lasciar passare le navi è ormai parte integrante della vita quotidiana dell'Istmo.
Il Canale di Corinto è un confine vivente. Un punto di transizione dove geografia, ingegneria e storia si incontrano in un taglio rettilineo perfetto.

























































































