Una destinazione subacquea di fama internazionale
Tra Capo Sounio e le Isole Cicladi, dove le acque diventano improvvisamente profonde, si trova un fondale marino che conserva ricordi del passato. Kea oppure Tzià, come la chiamano i pescatori, è un archivio marino. Nel 1975 il leggendario oceanografo Jacques-Yves Cousteau immergendosi nelle sue acque ha scoperto il relitto del HMHS Britannic, nave gemella della famosa RMS Titanic. Cinquant'anni dopo, l'intera area è stata dichiarata sito storico subacqueo: un parco marino che unisce scienza, cultura e protezione ambientale.
In prossimità ad esso si trovano altri due relitti: la nave francese SS Burdigala, affondata lo stesso anno del Britannic, nonché il piroscafo greco Patris, scomparso nel 1868. Insieme formano un triangolo subacqueo degno di essere esplorato.
Il Sito storico subacqueo di Kea è costituito da tre zone protette che coprono un'estensione totale di oltre cento ettari. In queste zone è vietata la pesca, al fine di costituire un polo di attrazione e un punto di rigenerazione e moltiplicazione della vita marina.
Qui il turismo subacqueo non è solo attività del tempo libero, ma una forma di esperienza culturale. I sub muniti di certificato seguono percorsi progettati in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza alle Antichità Subacquee, accompagnati da guide specializzate. Oltre ai relitti navali, c'è anche il relitto di un aereo tedesco Junkers Ju 52 della Seconda Guerra Mondiale.
Il mare di Kea offre momenti di rara bellezza naturale. La scogliera di Koundouros, nell’omonima baia, offre una delle esperienze subacquee più suggestive della Grecia: un giardino acquatico ricco di spugne, coralli colorati e pesci di mare aperto. Vicino all'isolotto di Spanopoula, i subacquei possono ammirare le immagini più pure e selvagge dell'Egeo: dentici, ricciole e tonni, creature delle profondità marine che nuotano riflettendo una forza primordiale e silenziosa.
I subacquei che arrivano da tutto il mondo alloggiano nelle case in pietra di Ioulida, il capoluogo di Kea, accompagnano le loro cene con vino proveniente dai vigneti dell’isola e, al tramonto, contemplano lo stesso mare dove un secolo fa è naufragata la nave simbolo dell’ottimismo ingegneristico.
In prossimità ad esso si trovano altri due relitti: la nave francese SS Burdigala, affondata lo stesso anno del Britannic, nonché il piroscafo greco Patris, scomparso nel 1868. Insieme formano un triangolo subacqueo degno di essere esplorato.
Il Sito storico subacqueo di Kea è costituito da tre zone protette che coprono un'estensione totale di oltre cento ettari. In queste zone è vietata la pesca, al fine di costituire un polo di attrazione e un punto di rigenerazione e moltiplicazione della vita marina.
Qui il turismo subacqueo non è solo attività del tempo libero, ma una forma di esperienza culturale. I sub muniti di certificato seguono percorsi progettati in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza alle Antichità Subacquee, accompagnati da guide specializzate. Oltre ai relitti navali, c'è anche il relitto di un aereo tedesco Junkers Ju 52 della Seconda Guerra Mondiale.
Il mare di Kea offre momenti di rara bellezza naturale. La scogliera di Koundouros, nell’omonima baia, offre una delle esperienze subacquee più suggestive della Grecia: un giardino acquatico ricco di spugne, coralli colorati e pesci di mare aperto. Vicino all'isolotto di Spanopoula, i subacquei possono ammirare le immagini più pure e selvagge dell'Egeo: dentici, ricciole e tonni, creature delle profondità marine che nuotano riflettendo una forza primordiale e silenziosa.
I subacquei che arrivano da tutto il mondo alloggiano nelle case in pietra di Ioulida, il capoluogo di Kea, accompagnano le loro cene con vino proveniente dai vigneti dell’isola e, al tramonto, contemplano lo stesso mare dove un secolo fa è naufragata la nave simbolo dell’ottimismo ingegneristico.


















































































