Dimore signorili, magazzini del tabacco e abitazioni rurali di architettura unica
Chi viaggia nella regione di Xanthi ha spesso l'impressione di trovarsi in un luogo dai due volti, che coesistono e dialogano armoniosamente tra loro e con il tempo. Le montagne e il mare, il Cristianesimo e l'Islam, il vecchio e il nuovo, l'architettura di impronta occidentale e le costruzioni orientali, tutto insieme, persino i modi delle persone, compongono un'identità unica.
La Città Vecchia di Xanthi uno dei più grandi insediamenti tradizionali della Grecia, se non il più grande in assoluto, cominciò a essere edificata dopo il 1829, quando violenti terremoti distrussero il nucleo abitativo preesistente. Si trova a nord del complesso urbano di Xanthi, con la Piazza Centrale, denominata ufficialmente piazza Dimokratias, dove domina la Torre dell’Orologio in art deco, e costituisce idealmente, il limite meridionale. Il quartiere comprende almeno 1.200 edifici tutelati, di tipologie e destinazioni d'uso più varie: dalle semplici abitazioni popolari o borghesi, opera di artigiani provenienti dall'Epiro e dalla Macedonia, fino ai palazzi signorili di facoltosi mercanti di tabacco, progettati da architetti europei. Il Vecchio Comando della Guardia, o anche Grand Maison per il suo volume e la sua sontuosità, nonché la Casa di Manos Chatzidakis, dove nacque e visse i primi anni della sua vita il grande compositore, risale agli ultimi anni del XVIII secolo, ed è stato trasformato in un Centro Polifunzionale di Arte e Pensiero. Notevoli le pareti e il soffitto decorati con affreschi. Molto interessante anche la dimora signorile Kougioumtzoglou, raro esempio di abitazione «doppia», edificata nel 1860 dai fratelli Kougioumtzoglou, mercanti di tabacco, che oggi ospita il Museo del Folclore e della Storia della città. Centro della vecchia Xanthi, la piazza Mitropoleos, con la cattedrale dedicata a San Giovanni Prodromo e l’edificio in pietra della 1° Scuola Elementare.
Vale la pena fare una passeggiata lungo le sponde del fiume Kosynthos, il fiume di Xanthi, oppure nel boschetto Periastikò nella parte alta della città.
Lo stretto legame tra Xanthi e la coltivazione ed il commercio del tabacco è confermato dall’esistenza di numerosi Magazzini del Tabacco, edifici risalenti per la maggior parte al XIX secolo e ai primi del XX secolo con interessanti elementi architettonici, i quali costituivano un quartiere a parte all’estremità sud-orientale della città. Il più noto è il Magazzino del Tabacco Pi, chiamato così per la sua pianta a “p greco π”, che ospitava il monopolio ottomano del tabacco fino al 1912 e attualmente ospita il Centro per Anziani (KAPI) del Comune, nonché la Fondazione di Arti e Tradizioni della Tracia.
Il percorso che dalla città di Xanthi conduce verso i paesini solitamente denominati Pomakochoria, cioè i paesini dei Pomacchi (una minoranza linguistica e religiosa), dal momento che la maggior parte della popolazione appartiene a questa distinta minoranza, offre una straordinaria alternanza di immagini ed impressioni. sia a livello paesaggistico sia a livello umano. Da Sminthi, sede del Comune di Myki, con la sua moschea bianca, fino a Myki con i costumi colorati delle donne, e dal «severo» Echinos fino a Glafki e Pachni con la splendida vista e i suoi gentilissimi abitanti, il viaggio è di per sé un’esperienza.
Genisea, sede del Comune di Avdira, ha conosciuto un simile periodo di splendore grazie al tabacco. Addirittura, in un periodo del XIX secolo, fu capoluogo dell’intera regione, dopo la distruzione della città di Xanthi. I Magazzini del Tabacco si conservano ancora – e alcuni sono anche restaurati e ospitano gli uffici dell’OTE (Ente di Telecomunicazioni Greco) ed il Centro Spirituale del Comune, testimoniano questa prosperità passata.
Ad Avdira, una cittadina molto curata, sede storica dell’omonimo Comune con abitanti molto ospitali, vale la pena visitare la Dimora Pamouktsoglou, un edificio in pietra a due piani risalente alla metà del XIX secolo, nonché la fortezza. Esistono anche altri edifici in pietra che meritano attenzione e risalgono al periodo di prosperità della zona, come la vecchia Scuola Elementare che ora ospita il Museo del Folclore, la Casa dell’Americano nella piazza ed il Mulino restaurato.
Stavroupoli, il maggiore tra i paesi del Nestos, dista 28 chilometri da Xanthi, e conserva anch’esso elementi che testimoniano la ricchezza del passato, dovuta principalmente al tabacco. La piazza centrale con l’enorme platano, l’edificio dell’antico Ufficio o Ispettorato del Tabacco, che oggi ospita il Museo del Folclore, la chiesa della Madonna Evaggelitstria, nonché la dimora Mouratidou, esempio di abitazione signorile rurale, attirano l’interesse dei visitatori, come del resto il contatto con il fiume.