La carica emotiva che aleggia intorno alla fine dell’estate, in occasione della celebrazione della Dormizione della Vergine (Kimisi tis Theotokou) è intensa. Si tratta della festa più solenne dedicata alla Madonna per la Chiesa Ortodossa. Il popolo commemora il transito della Vergine dalla terra al cielo, l’abbraccio della Madre con il Figlio amato.
Il culto della Madonna si esprime attraverso le centinaia di epiteti attribuiti: Giatrissa, Vrefocratoussa, Glicofiloussa, Eleússa, Pantanassa, Kecharitomeni, Molyvdoskepasti, Tourlianí, Athiniotiissa (che guarisce, che regge il Bambino, che bacia dolcemente, che è misericordiosa, che è la Regina di Tutto, che è Piena di Grazia, che è coperta di piombo, Tourlianì, un toponimo) ... e attraverso le innumerevoli chiese e cappelle rurali a Lei consacrate.
Il 15 agosto, migliaia di fedeli, con l'animo colmo di speranza e con grande devozione religiosa, accorrono presso gli innumerevoli luoghi di pellegrinaggio, dove vengono portate in processione le icone miracolose della Panagia. In questo giorno di festa, le piazze dei villaggi si vestono a festa; le associazioni culturali locali allestiscono balli e festeggiamenti tradizionali in onore della Madonna “Megalochari”, piena di grazia.
I celebri festeggiamenti
Il pellegrinaggio più importante è considerato quello per la Madonna Megalochari a Tinos. Su quest’isola cicladica, che nella coscienza dei greci è indissolubilmente legata alla propria Panagia, i festeggiamenti del 15 agosto (“Dekapentavgousto” in greco) rappresentano la festa più solenne. Ogni anno migliaia di pellegrini arrivano sull’isola, salendo con raccoglimento verso la chiesa per adempiere al proprio voto dinanzi all'icona miracolosa della Vergine. I fedeli che percorrono in ginocchio la distanza dal porto all'ingresso della chiesa, la processione dell'Epitaffio (il sepolcro simbolico della Madonna) e la maestosa processione dell'icona per l'intera città creano un'atmosfera di profonda solennità, carica di sacro timore e commozione.
Polo d'attrazione nel giorno di Ferragosto è anche l’isola di Paros, grazie a una delle chiese più suggestive dell'Egeo, la basilica paleocristiana di Ekatontapylianì. A Parikià, capoluogo dell'isola, la cerimonia religiosa è caratterizzata dalla processione dell'Epitaffio (il sepolcro simbolico della Madonna), cui segue una festa con danze tradizionali e vino dell’isola che scorre abbondante… Nel vicino porticciolo di Naousa, la notte si fa giorno quando decine di pescherecci con fiaccole accese si avvicinano al molo, dando il segnale d'inizio della festa.
Emblema religioso dei Greci del Ponto, il Monastero della Madonna Soumelà, simbolo delle «patrie perdute» e della fede del popolo pontico, che si festeggia con solenne magnificenza. La chiesa storica, edificata sul pendio del monte Vermio, raccoglie migliaia di fedeli da tutta la Grecia. La Sacra Messa ed il Grande Vespro della Dormizione della Madre di Dio si celebrano con profonda devozione. Al culmine della grande festa, la musica tradizionale dei gruppi musicali pontici offre momenti unici con melodie note e festa ad oltranza.
La «Pasqua dell’estate» in ogni angolo della Grecia
I greci chiamano la festa del 15 agosto la Pasqua dell’estate. In questo giorno, ovunque ci si trovi, ci sarà sicuramente una chiesa che celebra la sua Madonna.
A Patmos, l'isola dell'Ortodossia, dove tutto ruota attorno allo storico monastero dell'Apocalisse, l'epitaffio (il sepolcro simbolico della Madonna) riccamente ricamato in oro viene portato in processione dai monaci tra i vicoli dell'isola, mentre le campane suonano senza sosta.
A Zagorochoria, i paesini in Epiro famosi in tutta la Grecia per le loro sagre a Ferragosto, le manifestazioni in memoria della Dormizione della Madonna durano tre giorni con una grande festa con canti e danze tradizionali della regione.
A Thasos, nel paesino di Panagià che deve il suo nome appunto alla Madonna, dopo la processione dell’icona, accompagnata da una numerosa banda musicale, i fedeli si raccolgono nel cortile della chiesa, intorno alla tavola imbandita a festa, per mangiare patate, riso e carne di vitello stufata.
A Lesvos, per la Madonna di Agiasos si organizza una delle sagre popolari più belle di tutto l’Egeo orientale. Molti pellegrini partono dal capoluogo dell’isola, Mytilini, per camminare per 25 chilometri e raggiungere il sagrato della chiesa e trascorrere tutta la notte in veglia. Nella pittoresca cittadina di Agiasos si può vivere pienamente l’atmosfera di una sagra insulare autentica.
A Cefalonia, vicino al paesino di Markopoulos, i serpentelli della Madonna attirano ogni anno migliaia di pellegrini che vedono con i propri occhi e confermano questo fenomeno unico. Ogni anno, il 15 agosto, piccoli serpenti innocui appaiono nella cupola della chiesa: secondo la leggenda, si tratta delle monache di un vecchio monastero esistente nella zona, che, per non cadere nelle mani dei pirati, pregarono la Madonna di essere trasformate in serpenti.