Ogni anno a Ferragosto, in occasione della festa della Dormizione della Madonna — la più splendida delle feste dedicate alla Madonna nella Chiesa Ortodossa — migliaia di fedeli, con l'animo colmo di speranza e raccoglimento, si recano agli innumerevoli santuari dedicati alla Panagia. Il rituale della giornata prende avvio con la processione dell'icona della Madonna e prosegue con il
panigyri: la sagra della gente del luogo, dei visitatori e degli emigrati che scelgono questo giorno per fare ritorno alla propria terra, per festeggiare e vivere il momento dell'incontro, dello “stare insieme”.
Panigyria, queste sagre popolari rappresentano, nel modo più autentico, l'identità culturale del territorio. In questo giorno di festa, nel sagrato della chiesa o nella piazza del villaggio, si organizzano grandi festeggiamenti. Liuti, cornamuse e violini danno il via alla festa e il buon umore si accende con danze tradizionali in cerchio dai passi vivaci, al ritmo del balos o dell'ikariotikos. Sulle lunghe tavolate il vino scorre abbondante, accompagnando le specialità culinarie locali, preparate appositamente per questa giornata, che variano tuttavia da luogo a luogo.
Non c'è isola nel territorio greco che a Ferragosto non festeggi! Alcune, tuttavia, si distinguono per le loro usanze particolari o per la loro atmosfera unica.Dai. Vieni, andiamo sull’isola ….Sono le parole di una «classica» canzone di feste e sagre: ecco perché è utile dare un’occhiata alle celebrazioni più famose del Ferragosto.CICLADI- La Madonna Kastrianì, sull’isola di Tzià (Kea), che si erge su di una roccia scoscesa battuta dai venti. Nel sagrato del monastero si tiene una grande festa, durante la quale vengono serviti il tradizionale patatato (carne in umido con patate) e il vino locale dal gusto dolce e piacevole.
- Nella chiesa della Dormizione della Madonna, a Folegandros, si imbandisce una tavola per tutti i presenti.
- Alla Madonna Panochorianì, ad Amorgos, i fedeli giungono in groppa a un asinello. Le specialità locali offerte sono la carne in umido con patate e lo xidato (una sorta di zuppa di carne), accompagnate da abbondante rakomelo (distillato locale con miele) di Amorgos.
- La sagra di «Xylopanagià», a Serifos, dura tre giorni interi. La tradizione vuole che la coppia che per prima apra il ballo attorno al grande ulivo della chiesa convolerà a nozze entro l'anno!
- A Filoti, sull’isola di Naxos, spiccano le danze in costume tradizionale al suono di violini, liuti e zampogne.
- Ad Andros festeggia la Madonna Thalassinì (del Mare), una chiesetta pittoresca nel mare. Qui è servita una sorta di omelette, froutalia, e la bevanda soumada, una specie di latte di mandorle.
- La sagra a Parikià, sull’isola di Paros in onore della Madonna Ekatontapylianì, è l’evento più importante dell’anno con un’enorme folla in pellegrinaggio proveniente da ogni angolo della Grecia che partecipa alle solenni manifestazioni.
- Nell’isola di pellegrinaggio alla Madonna per eccellenza, l’isola di Tinos, la Madonna Megalochari attira migliaia di visitatori ogni anno. Le celebrazioni durano fino al 23 agosto, e viene commemorato anche l’anniversario dell’affondamento del cacciatorpediniere «Elli» da parte degli italiani, il 15 agosto del 1940.
DODECANESO- A Olimpos dell’isola di Karpathos, la Madonna viene celebrata nel modo più raccolto e solenne. Qui le funzioni sono profondamente legate al lutto per la Madonna che «se n'è andata». Il momento culminante della festa è il tradizionale Kato Choros, iniziato dagli uomini a passo cadenzato e lento, in un'atmosfera di austera compostezza. Seguono le donne, vestite con i loro costumi tradizionali di straordinaria bellezza.
- A Kasos e nel paesino di Panagià si svolge la festa più grande dell’isola. Tutte le tradizioni ancestrali vengono osservate con scrupolosa devozione, e non sono pochi i casi di emigrati all'estero che scelgono questo giorno per fare ritorno alla propria terra, assaggiare dolmadakia (involtini di foglie di vite ripieni di riso ed erbe aromatiche) e pilaf e far festa al suono di lire e liuti.
- Particolarmente pittoresca è la festa della Madonna della Grotta (Spilianì) a Nisyros. Le antiche tradizioni hanno una durata di ben nove giorni interi (il Niamero della Madonna) e iniziano il 6 agosto per culminarsi a Ferragosto con la danza della «kouppa» (la coppa utilizzata per raccogliere fondi per la chiesa) e abbondante vino.
- A Portaitissa, sull’isola di Astypalea, si organizza una delle sagre più particolari dove i presenti sono tenuti a superare determinate prove prima di gustare l’eccezionale specialità locale dell’agnello ripieno che gli abitanti chiamano lamprinò (pasquale).
EGEO NORD-ORIENTALE- A Lesvos, la Madonna di Agiasos offre una delle feste più belle dell'Egeo orientale. Molti pellegrini, partendo dal capoluogo dell’isola, Mitilini, percorrono a piedi ben 25 chilometri per raggiungere il sagrato della chiesa della Dormizione della Madonna, dove trascorrono la notte in veglia.
- A Ikaria, indiscussa regina delle feste popolari, i violini risuonano fino all'alba a Lagada, a Christos Rachon, a Gialiskari, a Kouniados … Nel periodo di Ferragosto l'isola è letteralmente sommersa da visitatori, perlopiù giovani, che vi giungono per danzare la danza tradizionale “ikariotiko”, assaporare il capretto locale, bere il robusto vino rosso e far festa senza risparmiarsi!
ISOLE DEL MAR IONIO- A Cefalonia, nei pressi del paesino di Markopoulo, i serpentelli della Madonna attirano ogni anno migliaia di pellegrini, che testimoniano con i propri occhi un fenomeno unico: ogni 15 agosto, innocui serpentelli con un segno a forma di croce sul capo fanno la loro comparsa sulla cupola della Madonna di Lagouvardа. Secondo la leggenda, sarebbero le monache di un antico monastero che sorgeva nella zona, le quali, pur di non cadere nelle mani dei pirati, supplicarono la Madonna di trasformarle in serpenti. Presso la Madonna Gravaliотissa, nel paesino di Pastra, i gigli deposti sull'icona fioriscono due volte l'anno. Per questi «miracoli», i due paesini richiamano grandi folle alle proprie feste.
- A Stavros, nel Comune di Achilleion, a Karousades e a Peroulades di Corfù, si organizzano le feste più grandi dell'isola.