L’estremità più orientale di Creta custodisce alcune delle immagini più affascinanti di quest’isola, che i greci chiamano anche “Grande Isola”. La “minuscola” Agios Nikolaos, con gli eleganti edifici neoclassici che incorniciano il suo splendido lago; i prestigiosi resort di Elounda, simbolo del lusso; la celebre isoletta di Spinalonga, dal tragico passato e l’incantevole presente. Ecco un itinerario che racchiude tutto: divertimento e vita notturna, comfort di lusso, quiete e storia.Agios Nikolaos
Prima tappa: Agios Nikolaos. Con vista sul meraviglioso golfo di Mirabello, così chiamato dai veneziani incantati dall’azzurro del mare, il capoluogo gioiello della provincia di Lasithi, Agios Nikolaos, si rivela in tutto il suo splendore. Simbolo assoluto della città mondana che i cretesi chiamano semplicemente “Agios”, è il mitico lago Voulismeni. Con gli imponenti scogli rossi che si ergono come mura tutt’intorno, rifugio riparato per decine di piccole imbarcazioni che ondeggiano pigramente nelle sue acque “senza fondo”, questo pittoresco lago è collegato al mare attraverso uno stretto canale realizzato nel 1870.
Leggende e suggestioni, che spesso avvolgono i monumenti naturali d’acqua, non potevano mancare neppure in questo caso. Ammirando il lago dall’alto, si scoprono i suoi segreti ben custoditi. Con gli occhi dell’immaginazione si possono vedere le dee Artemide e Atena bagnarsi nelle sue acque profondissime, che, secondo il mito, sarebbero collegate al vulcano di Santorini!
Passeggiate: Accanto alle barchette del lago, al porto, a Kitroplatia … si attraversa il piccolo ponte che unisce le due sponde per una piacevole passeggiata tra i bei vicoli con decine di negozi. Pregiati prodotti dell’arte cretese (ceramiche fatte a mano, coltelli, gioielli), laboratori tradizionali di tessitura colpiscono per la loro autenticità. Caffè all’aperto, bar alla moda, ristoranti di lusso, pittoresche trattorie dove si gustano
mezè (gli stuzzichini) – luoghi amati dalla gente del posto dove bere un bicchiere di
rakì (il distillato locale) – offrono ore di relax e piacere durante il giorno, ma anche divertimento fino a tarda notte, con tutta la città che “si diverte” giù al porto.
Nuoto: Infinite sono le spiagge della zona, infinite anche le Bandiere Blu! Ammos, Ammoudi, Almyros, con gli altissimi eucalipti e i canneti, Ammoudara, ideale per gli amanti degli sport acquatici, Karavostasi e Agios Panteleimon, perfette per i più romantici; la mondana Kitroplatia e la splendida Voulisma.
La scoperta della zona prosegue verso nord. La stretta strada tortuosa, scavata sul fianco della montagna, offre una vista panoramica su tutto il golfo di Mirabello, regalando uno spettacolo di straordinaria bellezza. Lungo il suo sinuoso percorso, la scarsa vegetazione di carrubi, lentischi e fiori selvatici diffonde nell’aria profumi inebrianti.
All’improvviso appare davanti a noi, come una cartolina, il pittoresco golfo di Elounda. A soli undici chilometri da Agios Nikolaos, nel cuore del golfo chiuso e sul sito dell’antica città di Olous, ssi erge il celebre omonimo paesino.
Continuiamo a Elounda…
Proseguendo verso Elounda si lascia Agios Nikolaos ….Elounda! La località turistica più mondana di Creta: polo di attrazione per migliaia di visitatori ma anche per numerosi VIP provenienti da tutto il mondo, per vacanze a cinque stelle nelle sue strutture alberghiere ultramoderne. Spiagge frastagliate, baie riparate, mare limpido in tutte le sfumature del blu, acque cristalline, un ambiente elegante e di straordinaria bellezza.Cosa fare:- Visitare i vecchi mulini. Praticare immersioni subacquee nelle piccole baie di ciottoli della costa rocciosa e windsurf lungo la costa in direzione di Plaka. Attraversare la strada tra le antiche saline, ad Alykes, per ammirare i resti sommersi dell’antica Olous sul fondo del mare trasparente.
- Il cuore della celebre località batte giorno e notte nella piazza centrale, con vista sul porto turistico e sugli yacht di lusso dei visitatori VIP ormeggiati.
- Gustare pesce fresco, dakos (tarallo tradizionale di orzo con pomodoro e formaggio) e rakì (distillato locale) sotto gli ombrosi tamerici, con vista sull’“isola”.
- Piccole imbarcazioni attendono per condurre i visitatori fino agli angoli più nascosti del piccolo forte veneziano: il castello-isola di Spinalonga.
Spinalonga
Ecco Spinalonga: un’isola suggestiva che sembra ferma nel passato. Con castelli veneziani, bastioni, antiche chiese, infinite storie di gioia e dolore insieme – testimonianza indiscutibile della sua storia travagliata. «Raramente un monumento porta con sé il sigillo dell’antica Grecia, dei Saraceni, dei Veneziani, dei Turchi e dei Neogreci».Spinalonga (Makrà Akanthos), l’isola delle lacrime.L’isola dei vivi morti. Per molti anni anche solo il suo nome è stato un tabù, poiché associato al dolore e alla sofferenza dei malati di Hansen che vivevano nelle “meskinies” (le case dei malati), isolati dalla società locale. Nonostante le difficoltà, queste anime infelici riuscirono comunque a sviluppare sull’isola una società peculiare, con proprie regole e valori.Esplorazione: Tra i vicoli lastricati cercare le tracce del meraviglioso patrimonio culturale sviluppato allora dagli abitanti a partire dal nulla. Le rovine delle case, dell’ospedale, della scuola… Ci si inchina alla forza di queste persone che, nonostante la malattia e la marginalizzazione sociale, continuarono a lavorare, a istruirsi e a vivere con dignità fino al 1957. Quando anche l’ultimo paziente lasciò l’isola, seguirono anni di abbandono e di desolazione, in un tentativo di cancellare dalla memoria collettiva ciò che di tragico era accaduto in quel luogo.
Nel 1970 l’isolotto viene dichiarato area archeologica protetta. Vengono avviati gli scavi e demoliti gli edifici del lebbrosario, mentre iniziano interventi di conservazione sulle mura. Alcuni anni più tardi, il successo del romanzo bestseller della scrittrice britannica Victoria Hislop,
“L’isola”, pone fine all’isolamento. Con Spinalonga come protagonista della storia, l’autrice riesce a demolire i pregiudizi sociali, facendo rivivere un’epoca che nessuno voleva ricordare.
Oggi Spinalonga è considerata uno dei siti più importanti di Creta, con migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo che rendono omaggio alla grandezza dello spirito umano.Come raggiungerlaIn battello da Agios Nikolaos, Elounda e Plaka. Parallelamente all’escursione a Spinalonga è possibile fare il bagno nelle spiagge dietro la penisola di “Kolokytha”, prima di rientrare nel pomeriggio ad Agios Nikolaos.Come raggiungere Agios NikolaosIn nave dal Pireo. Il grande porto di Agios Nikolaos è conosciuto fin dall’antichità. Anche la città di Iraklio si trova nelle vicinanze di Agios Nikolaos, perciò è possibile prendere l’aereo o il traghetto fino a Iraklio e poi dirigersi verso Agios Nikolaos in pullman/ corriera, taxi, con un mezzo proprio oppure noleggiando un’auto. Si arriva alla città di ’“Agios” dopo circa un’ora di guida lungo l’asse stradale settentrionale di Creta).