Le usanze della festa in Grecia!
Festeggiare il Natale e il Capodanno in Grecia è come trovarsi all'interno di un dipinto espressionista: alberi di Natale addobbati, decorazioni luminose, pescherecci tradizionali decorati di lucette blu e bianche ornano le case e le strade; melodiose campane e canti natalizi intonati dai bambini risuonano nelle città e nei paesini, mentre sulle tavole imbandite a festa trovano posto specialità tradizionali che simboleggiano l’augurio di buona fortuna per il nuovo anno. Viaggiando attraverso tutto il Paese, si scoprono luoghi che fanno rivivere antiche tradizioni natalizie, per immergersi in un'atmosfera natalizia davvero speciale.
Attenzione ai folletti
In Grecia, xotikà, i folletti/ gnomi di Natale, noti anche con il nome di "kallikantzari", sono piccole creature birichine che emergono sulla superficie della terra nel periodo tra il Natale e l’Epifania. Quando si trovano sulla superficie della terra, queste creature si divertono a nascondersi nelle case degli uomini per spaventarli rovesciando mobili, divorando cibi natalizi o sporcando l’acqua. In tutta la Grecia, si seguono vari rituali per allontanarli. In alcuni luoghi si sparge l’acqua santa in tutte le camere della casa, mentre in altri, come a Cefalonia, si accende l’incenso alla soglia di casa, tracciando il segno della croce per scacciare questi “diavoletti”. I kallikantzari scompaiono il giorno dell’Epifania, quando tutte le acque vengono benedette, per ritornare al centro della terra.I momogeri invadono le strade
In varie località della Grecia (Aridea in Pella, Karditsa, alcuni paesi nella provincia di Kozani e altre), i cui abitanti sono originari del Ponto, rivive questa tradizione che simboleggia la fertilità della terra. Nei giorni compresi tra Natale e l'Epifania, un corteo di figure mascherate, momogeri, si riversa per le strade danzando al suono degli strumenti musicali tradizionali.
Partecipando a un rituale dionisiaco
A Kastorià, gli abitanti rivivono una tradizione risalente al dio Dioniso, che ha una durata di tre giorni interi: «ragoutsaria». Se si desidera partecipare a questa festa, è necessario travestirsi e indossare maschere spaventose per allontanare gli spiriti maligni. Si girano tutte le case e i paesi limitrofi chiedendo agli abitanti di ricompensare la protezione offerta contro le entità che vogliono recar loro danno. Nel frattempo, mentre si combatte il male, cibo e bevande vengono offerti ad ogni angolo, mentre i suoni della musica tradizionale invitano a danzare e ad accompagnare i musicisti che si riversano per le strade della città.
Bagliore di fuoco
A Florina, i festeggiamenti per Natale e Capodanno hanno il bagliore del fuoco: una tradizione conservata nei secoli che simboleggia il fuoco acceso dai pastori per riscaldare il Bambino Gesù. I preparativi durano mesi, mentre l'accensione è simile a una battaglia che tutti gli abitanti combattono in ogni quartiere della città la vigilia di Natale. Nei festeggiamenti del nuovo anno, i babaria celebrano la rinascita e la fertilità della terra.
Rievocazione di un matrimonio
Vale la pena assistere a tradizioni influenzate dagli antichi riti dedicati alla dea Demetra: la rievocazione di un matrimonio tradizionale ha luogo nel paesino di Volakas, a Drama, l’8 gennaio, giorno dedicato anche alla figura della levatrice. A Volakas, le manifestazioni nei giorni intorno alla festa dell’Epifania sono particolarmente ricche, con maschere, rievocazioni e danze per le vie del paese.
Podarikò, cipolla appesa e melograno
Nel calore dell'atmosfera familiare greca, ci sono molte tradizioni seguite a titolo propiziatorio: il cosiddetto "podarikò" (la prima persona che entra in casa nell’anno nuovo) , la cipolla da appendere alla porta e la rottura del melograno alla soglia di casa sono i rituali più caratteristici. Fin dall’antichità, la cipolla e il melograno rappresentavano simboli di prosperità, di abbondanza per la famiglia e di buon auspicio per i discendenti. Il giorno di Capodanno si rompe un melograno sulla soglia o all'ingresso di casa (un’usanza che spesso è seguita anche dalle spose in determinate aree della Grecia quando arrivano a casa loro dopo il matrimonio), mentre nella vigilia di Capodanno, in alcuni paesini, gli abitanti usano appendere una cipolla alla loro porta: il giorno successivo, il padre o la madre di famiglia svegliano i propri figli, colpendoli leggermente in testa con questa cipolla, affinchè possano seguire la messa che si celebra con grande devozione in goni chiesa della Grecia. A Cefalonia, si segue la cosiddetta "usanza profumata": gli abitanti, per festeggiare la venuta del nuovo anno, si spruzzano l’un l’altro con acqua di colonia!
Se si desidera visitare Atene per le vacanze natalizie:
Da tener presente che l’inverno mite della capitale può aiutare a partecipare a tutte le manifestazioni all’aperto che si tengono nella città: concerti gratuiti a Sintagma ed in altre piazze centrali della città, divertimento in ouzerì e mezedopolia, i localini dove si beve l’aperitivo greco ouzo e si gustano stuzzichini nei quartieri di Plaka e Psirrì, che colmano di gioia tutti i presenti: danze e canti nei locali notturni, nonché interessanti spettacoli di musica rock e jazz "illuminano" le uscite serali. Musicisti di strada accompagnano le passeggiate al centro della città, e visite a musei, pinacoteche, chiese storiche e siti archeologici possono soddisfare tutte le esigenze dei visitatori. Agios Vasilis, il Babbo Natale greco, e le sue renne, forse anche qualche folletto gioioso, accolgono i visitatori nella Christmas Factory a Technopolis, nel quartiere di Gazi.