Un’isolotto lacustre senza nome
L’isola del Lago Pamvotida di Ioannina, la seconda isola lacustre abitata in Grecia, colpisce per il suo autentico carattere epirota e la sua atmosfera tranquilla, ma anche affascinante. L’accesso è possibile con piccoli battelli che partono frequentemente dal molo di Ioannina, offrendo un percorso breve ma magico sulle acque calme del lago.
Il borgo tradizionale dell’isola, con vicoli lastricati, case in pietra e cortili fioriti, conserva intatta l’architettura epirota. Ogni angolo trasporta in un’atmosfera di un’epoca passata, quando l’autenticità e l’ospitalità costituivano il nucleo della vita locale.
Sull’isola, si incontrano sette monasteri, tra cui il maggiore è Monì Filanthropinon: tutti questi monasteri hanno costituito delle comunità monastiche tra le più importanti della Grecia. Sulle loro pareti, si conservano inestimabili affreschi bizantini e post-bizantini, esempi unici di arte agiografica epirota, che testimoniano la fioritura spirituale del luogo nei secoli della dominazione ottomana.
Di particolare interesse è il Museo di Ali Pascià, nella cella del Monastero Monì Agios Panteleimon, dove il potente pascià di Ioannina morì nel 1822. Ospita reperti che collegano l’isola ad un momento importante della storia greca, e l’atmosfera trasporta ad un’epoca segnata da giochi di potere, ricchezza e ribaltamenti storici.
Per completare il tour, è opportuno camminare tra i pittoreschi vicoletti, i laboratori di articoli tradizionali e le piccole trattorie dove si possono gustare le specialità locali a base di cosce di rana, anguille e pesci di lago. Un’isola da visitare per respirare la tranquillità del paesaggio, il suo patrimonio culturale ed il calore umano che la rendono una destinazione particolare tutta da vivere.
Il borgo tradizionale dell’isola, con vicoli lastricati, case in pietra e cortili fioriti, conserva intatta l’architettura epirota. Ogni angolo trasporta in un’atmosfera di un’epoca passata, quando l’autenticità e l’ospitalità costituivano il nucleo della vita locale.
Sull’isola, si incontrano sette monasteri, tra cui il maggiore è Monì Filanthropinon: tutti questi monasteri hanno costituito delle comunità monastiche tra le più importanti della Grecia. Sulle loro pareti, si conservano inestimabili affreschi bizantini e post-bizantini, esempi unici di arte agiografica epirota, che testimoniano la fioritura spirituale del luogo nei secoli della dominazione ottomana.
Di particolare interesse è il Museo di Ali Pascià, nella cella del Monastero Monì Agios Panteleimon, dove il potente pascià di Ioannina morì nel 1822. Ospita reperti che collegano l’isola ad un momento importante della storia greca, e l’atmosfera trasporta ad un’epoca segnata da giochi di potere, ricchezza e ribaltamenti storici.
Per completare il tour, è opportuno camminare tra i pittoreschi vicoletti, i laboratori di articoli tradizionali e le piccole trattorie dove si possono gustare le specialità locali a base di cosce di rana, anguille e pesci di lago. Un’isola da visitare per respirare la tranquillità del paesaggio, il suo patrimonio culturale ed il calore umano che la rendono una destinazione particolare tutta da vivere.















