L’isola segreta delle Sporadi settentrionali
Escludendo i pochi monaci che vi vivono, Kyrà – Panagià è la maggiore isola disabitata delle Sporadi settentrionali. Circondata delle acque cristalline dell’Egeo, a poche miglia a nord–est di Alonnisos, è considerata l’antica Alonnisos, come menzionata dall’antico geografo Strabone.
Luogo di incomparabile bellezza naturale, Kyrà-Panagià è stato un centro monastico fin dall’età bizantina. Nel cuore dell’isola domina il Monastero Panagià, dedicato alla Madonna, che sorge in posizione imponente su una collina con vista panoramica. Risale al XVI secolo e appartiene al Monastero Megisti Lavra del Monte Athos. Il complesso in pietra con la caratteristica torre ed il peribolo, è un gioiello di architettura monastica e un punto di riferimento per chi cerca l’elevazione spirituale. I monaci che oggi vivono sull’isola mantengono vivo lo spirito monastico, conservando tradizioni secolari in condizioni di assoluta calma e distacco dal mondo. La loro vita quotidiana è scandita dal suono della campana, dalla preghiera e dalla cura del luogo – in ricordo dei primi eremiti dell’Egeo.
Kyrà–Panagià appartiene all’area protetta del Parco Marino Nazionale di Alonissos e delle Sporadi del Nord. Sulle sue coste trovano rifugio le foche mediterranee Monachus Monachus e rari uccelli marini, mentre alcune specie di flora prosperano solo in questo luogo. Oltre ai monaci che abitano il monastero, l’isola rimane intatta, offrendo l’esperienza di un contatto autentico con la natura.
L’accesso è possibile esclusivamente con imbarcazione, che parte da Patitiri oppure dal porto di Stenì Vala verso i due porticcioli dell’isola: Planitis a nord e Agios Petros a sud. Kyrà–Panagià è ideale per escursioni giornaliere, per tuffarsi nelle baie naturali ed esplorare i fondali e le coste dell’isola. Esistono sono restrizioni per quanto riguarda l’ancoraggio a protezione della foca mediterranea.
Per la sagra che si svolge ogni anno al 15 agosto, affluisce una folla di fedeli. I monaci accolgono i visitatori con commovente semplicità ed ospitalità, al suono delle onde che si uniscono al suono delle campane, in un luogo di immensa tranquillità.
Luogo di incomparabile bellezza naturale, Kyrà-Panagià è stato un centro monastico fin dall’età bizantina. Nel cuore dell’isola domina il Monastero Panagià, dedicato alla Madonna, che sorge in posizione imponente su una collina con vista panoramica. Risale al XVI secolo e appartiene al Monastero Megisti Lavra del Monte Athos. Il complesso in pietra con la caratteristica torre ed il peribolo, è un gioiello di architettura monastica e un punto di riferimento per chi cerca l’elevazione spirituale. I monaci che oggi vivono sull’isola mantengono vivo lo spirito monastico, conservando tradizioni secolari in condizioni di assoluta calma e distacco dal mondo. La loro vita quotidiana è scandita dal suono della campana, dalla preghiera e dalla cura del luogo – in ricordo dei primi eremiti dell’Egeo.
Kyrà–Panagià appartiene all’area protetta del Parco Marino Nazionale di Alonissos e delle Sporadi del Nord. Sulle sue coste trovano rifugio le foche mediterranee Monachus Monachus e rari uccelli marini, mentre alcune specie di flora prosperano solo in questo luogo. Oltre ai monaci che abitano il monastero, l’isola rimane intatta, offrendo l’esperienza di un contatto autentico con la natura.
L’accesso è possibile esclusivamente con imbarcazione, che parte da Patitiri oppure dal porto di Stenì Vala verso i due porticcioli dell’isola: Planitis a nord e Agios Petros a sud. Kyrà–Panagià è ideale per escursioni giornaliere, per tuffarsi nelle baie naturali ed esplorare i fondali e le coste dell’isola. Esistono sono restrizioni per quanto riguarda l’ancoraggio a protezione della foca mediterranea.
Per la sagra che si svolge ogni anno al 15 agosto, affluisce una folla di fedeli. I monaci accolgono i visitatori con commovente semplicità ed ospitalità, al suono delle onde che si uniscono al suono delle campane, in un luogo di immensa tranquillità.






