In breve
Luogo sacro, riconosciuto dall’UNESCO quale Monumento Misto del Patrimonio Mondiale dal 1988, le Meteore abbinano spiritualità e devozione religiosa con un’insuperabile bellezza naturale.
Le rocce di Meteora, incluse nel Geoparco di Meteore – Pyli, appartenente alla Rete Mondiale dei Geoparchi dell’UNESCO, sono il risultato dei materiali alluvionali trasportati dalle acque dei fiumi che si sono accumulati in questo luogo, milioni di anni fa, quando l’area era ancora un mare. L’arenaria sabbiosa è stata poi modellata nel tempo dalla pioggia, la neve ed il vento, creando questo spettacolare rilievo.
Arrampicati sulle rocce, i sei monasteri attivi ospitano la seconda maggiore comunità monastica in Grecia, dopo il Monte Athos. La visita alle Meteore è un’esperienza trascendentale che vale la pena vivere almeno una volta nella vita.
La vita monastica comune e organizzata iniziò a Meteora nel 1340, con l’arrivo del monaco atonita Attanasio delle Meteore, il quale scelse Platys Lithos, la roccia più grande del complesso, e la chiamò «Meteoro», vale a dire roccia sospesa tra cielo e terra, raccogliendovi asceti dalle rocce circostanti. Quindi, fondò una comunità monastica su modello di quelle del Monte Athos, con una regola da lui stesso elaborata. In quel punto edificò la Chiesa della Madonna Meteoritissa Petra (della pietra delle Meteore) e più tardi, la Chiesa della Trasfigurazione di Gesù, creando pian piano il monastero della Gran Meteora.
Complessivamente a Meteora esistono 24 monasteri, di cui attualmente solo sei sono attivi: Gran Meteora, Varlaam, Agios Stefanos, Agia Triada, Rousanos e Agios Nikolaos Anapafsas.
Informazioni sul percorso
Distanza
24,6 km (itinerario circolare all’interno del complesso principale delle Meteore)
Durata stimata
48m (senza calcolare il tempo della visita ai monasteri)
Livello di difficoltà
Facile
Tipo di percorso
Strada
Categoria percorso
Circolare
Quando andare
I monasteri visitabili delle Meteore sono aperti tutto l’anno. Se desiderate abbinare la visita a escursioni a piedi, la primavera e l’autunno sono le stagioni ideali. Nei mesi estivi le temperature sono elevate, mentre in inverno le condizioni meteorologiche non favoriscono il trekking, poiché i sentieri possono diventare scivolosi. Tuttavia, quando la nebbia invernale avvolge le rocce con il suo velo, il paesaggio diventa particolarmente suggestivo. La celebrazione del Natale e della Pasqua nei monasteri delle Meteore è molto raccolta e intensa, offrendo una profonda esperienza spirituale.
Proposta di visita
Prima di partire
Durante la visita, è importante rispettare il regolamento per l’abbigliamento ed il comportamento valido per i monasteri: maglie che coprono le spalle, pantaloni lunghi per gli uomini, gonne lunghe per le donne. Per i visitatori non vestiti adeguatamente, di solito nei monasteri, all’ingresso, sono fornite gonne lunghe e foulard.
È indispensabile avere scarpe comode. L’accesso ai monasteri include gradini e percorsi in salita, ad eccezione del monastero di Agios Stefanos (Santo Stefano) che è più facilmente accessibile.
Si prega di mantenere il silenzio nei luoghi di culto. La comunicazione con i monaci e le monache va fatta con gentilezza e discrezione.
L’orario di apertura al pubblico dei monasteri è rispettato rigorosamente. Pertanto si prega di adattare il programma delle visite, suddividendo i punti di interesse in due o più giorni.
Lo sapevi?
Ogni anno, in occasione della festa di San Giorgio, i fedeli si radunano ai piedi della roccia Stylos, a Kastraki. Abili scalatori si arrampicano sulla roccia, dove si trova la cappella di San Giorgio Mandilas, sulle rovine dell’omonimo monastero, e vi appendono fazzoletti colorati come ex voto. I fazzoletti dell’anno precedente vengono tolti e distribuiti ai fedeli come amuleti.










