Le dimore signorili della Macedonia occidentale
La posizione di Kozani, all'incrocio tra la Tessaglia, l'Epiro e la Macedonia, nonché lungo le principali rotte commerciali terrestri verso l'Europa Centrale e Orientale, unitamente allo spirito commerciale per il quale i suoi abitanti sono rinomati, concentrarono ricchezza nella regione che si rispecchiò, tra l'altro, in magnifici edifici privati e pubblici.
Siatista, un'affascinante cittadina con più di 5.000 abitanti, costruita alle pendici meridionali del monte Siniatsikos, a 900 metri di altitudine, risulta rinomata per le sue dimore signorili, la maggior parte delle quali furono edificate nel XVIII e nel XIX secolo per conto di ricchi mercanti. Di queste se ne conservano circa trenta, la maggior parte recanti evidenti i segni del tempo, sebbene alcune rimangano ancora abitate. La dimora visitabile di Poulkos (di Eleni Pulkidi), costruita intorno alla metà del XVIII secolo, attualmente di proprietà del Ministero della Cultura che ha provveduto alla sua impeccabile conservazione, presenta il maggior interesse. Essa si trova nel quartiere Gerania e il suo aspetto esterno e la disposizione degli spazi seguono in linea generale il modello caratteristico della regione. Il ricco decoro pittorico sulle pareti interne e sui soffitti risulta veramente impressionante. Nel quartiere di Chora si trova un'ulteriore dimora visitabile, la dimora Malioga o Argyriadi, anch'essa costruita a metà del XVIII secolo, che costituisce un esempio tipico dell'architettura macedone. Accanto ad essa è possibile ammirare, sebbene solo esternamente, la dimora Neratzopoulo, della medesima epoca. Impressionante per dimensioni e ricchezza decorativa risulta altresì la vicina dimora Marousi-Douka Tzatza, attualmente in corso di restauro e probabilmente visitabile dopo il 2023. Uniche sono gli affreschi con temi della mitologia greca, le quali decorano la sala invernale, il «Pantheon», della dimora Chatzimichail-Kanatsouli, forse la più bella di Siatista, la quale tuttavia non risulta visitabile.
Risulterebbe una significativa omissione abbandonare Siatista senza visitare la Tradizionale Abitazione (Museo Folcloristico) di Tatiana Derou e Christos Tsiotsios nel quartiere Gerania. L'edificio è ospitato in una struttura che apparteneva al complesso della dimora Poulkos e verosimilmente fungeva da residenza del personale. In questo spazio, conservato dagli stessi proprietari, sono riuniti ed esposti con straordinaria cura e dedizione più di 4.000 oggetti del XVIII, XIX e inizi del XX secolo, i quali illustrano la quotidianità degli abitanti di quel periodo.
Vlasti o Blatsi, come denominata in passato, costruita su un altopiano in quota, tra i monti Askio e Muriki, a 1.200 metri di altitudine, un tempo capoluogo prospero e dotato di posizione dominante nella regione, nonostante la significativa riduzione della popolazione e le devastazioni subite da incursioni e conquiste, conserva la sua fisionomia signorile, con numerosi edifici in pietra a due piani che ornano le sue strade. Inoltre, a Eratyra, ai piedi dell'Askio, si incontrano molto belle dimore signorili, nonché semplici abitazioni, costruite e dipinte secondo la particolare tradizione locale.
Pentalofos e il vicino Vythos, borghi costruiti pressoché interamente in pietra, offrono bellissimi esempi dell'arte dei maestri locali che erano rinomati in tutta la Macedonia e ben al di là di essa. I maestri di Zoupani — Zoupani era l'antico nome di Pentalofos — hanno lasciato la loro impronta su chiese, ponti e dimore signorili.
Una visita a Velventó con le numerose abitazioni tradizionali, costruite attorno al centro storico e alle sue strette vie, nonché le molte chiese antiche, lascerà impressioni affascinanti.
La stessa città di Kozani, nonostante la sua forma contemporanea, conserva, principalmente intorno al suo centro, edifici in pietra, la cui costruzione risale al XVIII, al XIX o agli inizi del XX secolo. Percorrendo le strade entro un raggio che non supera il chilometro dalla piazza centrale con l'Orologio, punto di riferimento della città, si incontrano: la dimora signorile in pietra a due piani di Grigoris Vourkas, esempio tipico dell'architettura urbana macedone del XVIII secolo, con «sachnisì» (balcone sporgente e chiuso in legno) e piano con mattoni, e la dimora Lassani di analoga architettura ma di minori dimensioni, che ospita l'Archivio Municipale. L'imponente edificio in pietra, la scuola Gymnasio Valtadoreiou, costruito nel 1899, che continua a ospitare gli alunni, l'edificio neoclassico che ospita la Banca Nazionale, sulla piazza centrale, e l'edificio dell'hotel «Ermionion», costruito fra le due guerre, secondo i progetti di Maximilian Röhrs.