Noto anche come «la Cupola di Morea», il Taigeto si distingue tra tutti gli altri monti della Grecia per la sua ricca storia e per i paesini dall'architettura unica che lo circondano. Con i suoi 2.405 m di altezza, è la vetta più alta del Peloponneso e ospita in cima la celebre chiesetta dedicata al Profeta Elia, dove ogni anno si celebra una funzione religiosa il giorno della sua festa. La bellezza selvaggia del Taigeto, i paesaggi sconfinati ricoperti di macchia bassa che contrastano con il grigio austero delle rocce, i sentieri ripidi e le innumerevoli gole compongono uno scenario di rara bellezza montana che invita a essere scoperto.
Mystrà
A soli 5 km a nord-ovest di Sparta si incontra il più importante monumento medievale conservatosi fino ai giorni nostri in Grecia. La cittadella fortificata di Mystrà con i suoi vicoli lastricati, i monasteri, le chiese e i numerosi palazzi signorili, riporta alla mente le immagini dell'epoca dell'Impero Bizantino. Mystrà – o Myzithras come citata nella cronaca del XIV secolo nota come «Cronaca della Morea» si sviluppò in un insediamento di grande rilievo, che conobbe un notevole sviluppo commerciale e divenne la capitale del Despotato della Morea.
L’insediamento di Mystrà è suddiviso in tre zone: la Città Alta, la Città Bassa e la Città Esterna. In cima sorge il castello, edificato intorno alla metà del XIII secolo dal principe franco Guglielmo II di Villehardouin, con una vista incomparabile sulla valle del fiume Eurota. Tra le attrazioni di maggiore rilievo figurano la chiesa di Agios Dimitrios, cattedrale dell'insediamento, dove fu incoronato l'ultimo imperatore dell'Impero Bizantino, Costantino Paleologo, e il monastero della Pantanassa, in stile gotico, con i suoi straordinari affreschi.
Il Museo Archeologico di Mystrà ospita sculture, oggetti decorativi, nonché suppellettili ad uso quotidiano, che forniscono informazioni utili circa la vita sociale e religiosa di Mystrà soprattutto durante il periodo bizantino. Il sito archeologico di Mystrà costituisce un Monumento del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1989.
Loganikos
A 770 m di quota, nella parte settentrionale della valle del fiume Eurota, sorge uno dei paesini storici più belli della zona. Loganikos affonda le sue radici nella preistoria: importanti reperti rinvenuti attestano la presenza di un insediamento già nella tarda Età del Bronzo. Nel paesino si individuano tuttavia anche numerosi monumenti bizantini, che testimoniano come il luogo sia stato abitato per moltissimi secoli. Tra le attrazioni di maggiore interesse figurano il monastero bizantino di Agios Georgios, datato al 1375, e la chiesa di Analipsi (dell'Ascensione). Proprio accanto alla chiesa, una casa-torre semidiroccata sembra uscita da una fiaba. Da non perdere anche il Castello Paleologo di Loganikos (edificato con ogni probabilità nella prima metà del XIV secolo), sul quale i ricercatori non hanno ancora stabilito con certezza se risalga al tardo periodo bizantino o all'epoca della dominazione franca.
Loganikos svolse inoltre un ruolo di rilievo nell'organizzazione della Rivoluzione Greca del 1821: qui i facoltosi notabili e i mercanti del luogo si riunivano per coordinare le proprie azioni contro gli Ottomani. Dal paesino montano, strade forestali verdeggianti conducono verso le quote più elevate del Taigeto, a Mega Pigadi, Timori, Stenò, Limna, Koutouri e Rekitsa, rendendo il paese un punto di partenza ideale per l'esplorazione della montagna.
Arna
Poco più in basso di Loganikos, a 700 m di quota, si trova un paesino immerso tra alberi maestosi. Arna è noto per le grandi feste popolari che animano la piazza centrale; gli escursionisti la apprezzano però soprattutto per il sentiero segnalato E4, che conduce alla foresta di Vasiliki con la sua selvaggia e straordinaria bellezza. Nel cuore della foresta di abeti, a 1.490 m di quota, la chiesetta di Agios Dimitrios attende i più audaci che riusciranno a raggiungerla. Lungo il percorso, i vecchi ponti in pietra, i mulini ad acqua e la rigogliosa vegetazione compongono un paesaggio di rara bellezza. Splendidi alberi da frutto — meli, castagni e noci — dominano le distese verdeggianti, mentre un platano altissimo offre la propria ombra agli avventori dei caffè tradizionali del paesino, in uno scenario che sembra uscito direttamente dal grande schermo.
Parori
A circa 15 km da Sparta si incontra Parori. Il sentiero lastricato che conduce al paesino attraversa uno splendido paesaggio naturale prima di giungere alla piccola chiesa della Madonna di Zagouna, incastonata all'ingresso di una grotta, con una vista che lascia senza fiato. Il pittoresco Parori è letteralmente circondato da chiese e monasteri: poco più in basso, attraversando alti uliveti, si incontra il Monastero di Faneromeni. In alternativa, si può percorrere il sentiero in salita che passa davanti alle sorgenti in direzione della gola di Lagada, un luogo dove la natura è davvero incantevole. Nelle immediate vicinanze si trova la chiesa-grotta di Lagadiotissa, che risale al XII secolo.
Polyaravos
Su un versante della catena del Taigeto, un insediamento diroccato edificato a 840 m di quota porta con sé una storia di grande rilievo. Nel 1826, nel villaggio di Polyaravos — con le sue decine di casette in pietra costruite a ridosso delle rocce — gli abitanti della regione di Mani sconfissero l'esercito di Ibrahim Pasha, che in seguito a questa disfatta ordinò di interrompere l'assedio del luogo. Si sale sulla collina del villaggio per visitare la chiesa di Agios Konstantinos, risalente al XIX secolo, conservatasi in buone condizioni fino ai giorni nostri e dotata di una campana di notevole pregio, decorata con bassorilievi. Per raggiungere Polyaravos si percorre la strada che passa da Sidirokastro in direzione del Monastero della Dormizione della Vergine (Kimisi tis Theotokou). Subito dopo è necessario lasciare l'auto e seguire per un breve tratto un sentiero impervio prima di giungere all'insediamento, che offre una splendida vista sulle cime circostanti.