Con la Grecia sulla... carta!
I mesi estivi, associati al relax e al tempo libero, sono per la maggior parte delle persone il periodo ideale per dedicarsi alla lettura di uno o più libri, a prescindere dal genere. Per l'estate, visitgreece.gr propone una selezione di romanzi e resoconti di viaggio che hanno come tema o come sfondo la Grecia, la sua storia, i suoi luoghi, la sua gente e la sua atmosfera unica.
I libri proposti partono dall'eccezionale romanzo della celebre Patricia Highsmith I due volti di gennaio (The Two Faces of January, 1964), tornato alla ribalta in occasione dell'uscita dell'omonimo film. La celebre e pluripremiata scrittrice americana di thriller psicologici ambienta la sua storia nella Grecia degli anni '60, in particolare ad Atene e a Creta. Un truffatore americano, nel tentativo di sfuggire all’arresto negli Stati Uniti, fugge con la sua affascinante moglie in Grecia, dove, dopo l’omicidio di un poliziotto commesso in un hotel del centro di Atene, si ritrova "casualmente" con un misterioso connazionale.
Un altro romanzo molto letto è L'isola di Victoria Hislop (The Island, 2005), ambientato sulla piccola isola di Spinalonga (nella Creta orientale), il vecchio castello veneziano, che dal 1905 al 1957 ha funzionato come lebbrosario e oggi costituisce una delle attrazioni più popolari di Creta. Il romanzo racconta la storia di una donna inglese, Alexis, che dopo un'ardua ricerca scopre che la vita della sua famiglia è direttamente legata alla storia di questo piccolo isolotto.
Un libro meno recente ma intramontabile sulla Grecia è Il colosso di Marousi (The Colossus of Marousi, 1941) del grande scrittore americano Henry Miller. Lo scrittore giunse in Grecia nel 1939 su invito del collega inglese Lawrence Durrell, autore tra l’altro della leggendaria tetralogia Quartetto di Alessandria (The Alexandria Quartet, 1962), che viveva a Corfù. Miller visitò diverse zone della Grecia insulare e continentale, conobbe importanti esponenti della cultura greca e raccolse le impressioni del suo viaggio in questo libro, che costituisce un singolare excursus nell'antropogeografia greca ed è considerato da molti il suo capolavoro.
Tra gli “eredi” di Miller e di Durrell, che hanno amato la Grecia e hanno scritto su di essa, figurano anche l’inglese Patrick Leigh Fermor con il suo famoso libro di viaggi Mani: Viaggi nel Peloponneso meridionale (Mani: Travels In the Southern Peloponnese, 1958); il suo connazionale John Fowles, che a Spetses ha tratto ispirazione per Il mago (The Magus, 1966), una delle sue opere più importanti, il cui protagonista raggiunge la maturità attraverso l’iniziazione al paesaggio greco; il francese Jacques Lacarrière con L'estate greca (L'été grec: Une Grèce quotidienne de 4000 ans, 1976), nonché il poeta e archeologo britannico Peter Levi, che in La collina di Crono (The Hill of Cronus, 1980) collega i suoi viaggi in Mani, a Creta o a Olimpia con riferimenti a personaggi ed eventi degli anni '60 e '70. Due anni dopo, lo scrittore americano Don DeLillo, uno dei più importanti romanzieri del dopoguerra Americano che visse per alcuni anni in Grecia, in uno dei suoi romanzi più ambiziosi e originali, I nomi (The Names, 1982), inizia con il «contrasto» tra la «roccia seria e silenziosa» dell’Acropoli e la «caotica e chiassosa» Atene per raccontare la storia di una setta di mistici fanatici che si muove nelle isole greche!
Altri due libri, di recente pubblicazione e di risonanza internazionale, esplorano con umorismo e perspicacia l'immagine contemporanea della Grecia. Il primo è Cena con Persefone (Dinner with Persephone, 1996) della poetessa americana Patricia Storace, che ha vissuto ad Atene e descrive con sensibilità ma anche schiettezza un paese che «si bilancia tra Oriente e Occidente», e il secondo è Via Euridice (Eurydice Street, 2004) della scrittrice Sofka Zinovieff, di origini russe e residente ad Atene dal 2001, che costituisce una "guida" piacevole e vissuta alla Grecia di oggi.
Questo elenco indicativo è completato da due romanzi polizieschi (del genere “whodunit”) ambientati nell’Atene antica: Il crimine nell'antica Agorà (Meurtres sur l'agora, 1995) della docente universitaria ed ellenista francese Claude Mossé che si svolge nel 349 a.C. durante la celebrazione delle Grandi Dionisie, e La caverna delle idee (La caverna de las ideas, 2000) dello spagnolo José Carlos Somoza che si colloca dopo la fine della Guerra del Peloponneso.
Buona lettura!