Mestà è un bellissimo borgo medievale nel sud dell'isola di Chios, che fa parte dei Mastichichoria, i borghi produttori di mastice (mastichao mastiha). Non appena varcata la "Porta del Capitano", ovvero la porta principale del villaggio, ci si sente subito avvolti dall'atmosfera medievale. Le case sono costruite una accanto all’altra in modo compatto e comunicano tra loro tramite le cosiddette "vote" (volte), che formano archi sopra i vicoli stretti del borgo. Grazie a questa architettura, si dice che sia possibile fare il giro completo del borgo camminando sui tetti senza mai mettere piede a terra. In passato, questo consentire agli abitanti di radunarsi rapidamente nella torre centrale di Mestà, l'ultimo rifugio in caso di pericolo.
Al suo posto sorge oggi la chiesa più grande dell'isola, Neos Taxiarchis. Il borgo ricorda un labirinto. Ci si perde nei vicoli acciottolati, con le fortificazioni in pietra, gli archi e le volte che, come ponti, collegano le case dirimpetaie. Proseguendo nel labirinto di vicoli coperti, si raggiunge la piazza centrale, Livadi. Caffè e trattorie all'ombra di alberi ad alto fusto invitano I visitatori a rilassarsi gustando le prelibatezze tradizionali di Chios a base di masticha o sorseggiando una soumada, una bevanda a base di mandorle legata ai festeggiamenti nuziali.
Dunque, bisogna cogliere subito l'opportunità di fare un viaggio nel tempo, lasciandosi conquistare dai sapori e dai profumi locali che risvegliano tutti i sensi!
La gemma medievale di Chios
Mestà è un bellissimo borgo medievale nel sud dell'isola di Chios, che fa parte dei Mastichichoria, i borghi produttori di mastice (mastichao mastiha). Non appena varcata la "Porta del Capitano", ovvero la porta principale del villaggio, ci si sente subito avvolti dall'atmosfera medievale. Le case sono costruite una accanto all’altra in modo compatto e comunicano tra loro tramite le cosiddette "vote" (volte), che formano archi sopra i vicoli stretti del borgo. Grazie a questa architettura, si dice che sia possibile fare il giro completo del borgo camminando sui tetti senza mai mettere piede a terra. In passato, questo consentire agli abitanti di radunarsi rapidamente nella torre centrale di Mestà, l'ultimo rifugio in caso di pericolo.
Al suo posto sorge oggi la chiesa più grande dell'isola, Neos Taxiarchis. Il borgo ricorda un labirinto. Ci si perde nei vicoli acciottolati, con le fortificazioni in pietra, gli archi e le volte che, come ponti, collegano le case dirimpetaie. Proseguendo nel labirinto di vicoli coperti, si raggiunge la piazza centrale, Livadi. Caffè e trattorie all'ombra di alberi ad alto fusto invitano I visitatori a rilassarsi gustando le prelibatezze tradizionali di Chios a base di masticha o sorseggiando una soumada, una bevanda a base di mandorle legata ai festeggiamenti nuziali.
Dunque, bisogna cogliere subito l'opportunità di fare un viaggio nel tempo, lasciandosi conquistare dai sapori e dai profumi locali che risvegliano tutti i sensi!
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