Una storia di 5.000 anni
Tutto cambia nel tempo e nello spazio, tranne il rapporto dei Greci con il mare. Questo rapporto complesso è illustrato nei numerosi musei navali e marittimi presenti in tutto il Paese. Il viaggio nella storia navale del Paese inizia dal Museo Navale della Grecia, situato presso la Marina di Zea nel Pireo. In questo museo è possibile ammirare opere di famosi pittori di scene marine, come Volanakis, e ripercorrere l'attività navale dei Greci dalla preistoria ai giorni nostri, come si evince da vari oggetti e mappe risalenti al XVI secolo.
Per una visita a un parco a tema marittimo, c'è il Parco della Tradizione Navale a Flisvos, dove è possibile ammirare imbarcazioni storiche come l'unica replica dell'antica trireme "Olympias" e il piroscafo a fune "Talete di Mileto", costruito negli Stati Uniti nel 1909. È anche possibile salire a bordo del cacciatorpediniere "Velos" ("Freccia"), trasformato in un museo dedicato alla lotta contro la dittatura, e della leggendaria corazzata "Averof", trasformata in un museo navale galleggiante.
Le isole greche, culla di armatori, capitani, lupi di mare, e famose famiglie armatoriali, rendono omaggio alla storia della marineria e alla magia del mare con una serie di musei a tema. Tra questi spicca il Museo Navale di Chios, che illustra la storia navale dell'isola, con un'attenzione particolare al periodo successivo alla Seconda guerra mondiale. La storia di Chios è indissolubilmente legata a quella di Oinousses. Il Museo Navale di Oinousses, che si trova sull'isola omonima, ne è un esempio: qui si possono ammirare navi dell'epoca napoleonica costruite da prigionieri francesi nelle carceri inglesi, armi da viaggio e da battaglia del XVIII e XIX secolo, nonché modelli di navi più recenti.
Nelle Cicladi, non perdere l'occasione di visitare alcuni dei più bei musei marittimi del Paese, situati a Santorini, Mykonos, Andros e Milos. Nel Museo Navale di Oia, a Santorini, sono esposti disegni dei cantieri navali (darsene) dell'isola, polene, scrigni intagliati in legno, documenti rari, mappe, contratti di noleggio, contratti di dote e testamenti di marinai, sestanti e piccoli oggetti di uso quotidiano provenienti da vecchie imbarcazioni a vela. Nel Museo Navale dell'Egeo di Mykonos si possono ammirare modelli di navi che vanno dal periodo preminoico all'inizio del XX secolo, documenti storici marittimi, incisioni e mappe rare, oggetti antichi, strumenti nautici e monete a tema marittimo che vanno dal V secolo a.C. al V secolo d.C., nonché circa 5.000 libri rari.
Nel Museo Navale di Andros, situato nel capoluogo dell'isola, sono esposti diari di bordo, manoscritti relativi all'addestramento navale, uniformi, strumenti di navigazione e materiale proveniente dall'agenzia marittima S. G. Embiricos, che insieme costituiscono una straordinaria collezione di reperti. Dopo la visita al museo, il percorso conduce inevitabilmente al monumento al Marinaio Ignoto, che domina la piazza di fronte al museo.
Al Museo Navale di Milos, situato nel porto di Adamas, è possibile ammirare l'”Eirini”, una tipica imbarcazione delle Cicladi, e anche reperti che vanno dall'epoca preistorica, con utensili in ossidiana, fino all'epoca della battaglia navale di Salamina e ai tempi moderni.
Se ci si trova in vacanza nelle Isole Ionie, non bisogna perdere l'occasione di visitare i musei marittimi presenti in varie isole. A Zante, si trovano il Museo Navale e Storico a Bochali, dove sono esposti dipinti dedicati alla tradizione navale greca, modellini di navi e strumenti nautici, e il Museo Navale “Milanio” a Tsilivì, che vanta una nutrita collezione di dipinti, materiale fotografico, uniformi, modellini di navi, spade, medaglie, bussole, stemmi, ecc.
A Corfù, a Benitses (a 12 km dalla città), si trova il Museo del Mare, premiato dall’Istituto di Ricerca e Didattica Ambientale d'Italia, che ospita collezioni di conchiglie, fossili, spugne, coralli e pesci imbalsamati provenienti dall'Oceano Indiano, dall'Oceano Pacifico e dal Mar Mediterraneo. A Itaca, il Museo Folcloristico Navale del Comune, oltre ai reperti di interesse folcloristico, è famoso per le incisioni del pittore tedesco J.H.W. Tischbein con raffigurazioni tratte dai poemi omerici.
La storia navale di Creta si perde nei meandri dei secoli. Un'idea della storia navale dell'isola si può avere visitando il Museo Navale di Creta, situato nel Forte Firkas a Chanià, dove sono esposti centinaia di reperti che vanno dal periodo veneziano fino al dopoguerra. Oltre alle isole, molte città e centri urbani della Grecia continentale hanno legato la propria identità e la propria storia al mare, diventando famosi per la loro tradizione marinara. Queste città rendono omaggio alla marineria con i loro musei marittimi, pronti per essere scoperti.
Tra questi, il Museo Navale di Galaxidi ospita una delle più importanti collezioni di strumenti di navigazione in Grecia, nonché armi e cimeli della rivoluzione del 1821, polene e dipinti. Il museo custodisce anche la "Cronaca di Galaxidi", che racconta la storia della città dal X al XVIII secolo.
Nell'antica Neapolis (odierna Kavala) furono creati i primi cantieri navali terrestri sulle coste settentrionali dell'Egeo, utilizzando il legname di Thasos. Oggi, il Museo Navale di Kavala espone, tra le altre cose, tre imbarcazioni tradizionali che incorporano elementi della tradizione navale locale e che sono state dichiarate monumenti. Al Museo Nautico di Litochoro, nell'omonima città della provincia di Pieria, è possibile ammirare opere di carpenteria navale, attrezzi marittimi e oggetti rari, nonché materiale relativo al patrimonio culturale immateriale marittimo (costumi, tradizioni, stile di vita e canzoni). L'ultima tappa del nostro viaggio è Museo della Tradizione Navale e Culturale di Skiathos, recentemente inaugurato, ospitato nel Centro Culturale Bourtzi dell'isola. Attraverso le sue collezioni, il museo racconta la storia navale e della cantieristica di questa mondana isola delle Sporadi.