L’imponente monastero-fortezza di San Giovanni il Teologo che sovrasta sull’intera isola, è la prima immagine che colpisce i visitatori, nonché quella che simboleggia l’energia sacra concentrata che si porta a casa come ricordo di questo luogo straordinario. Qui di seguito sono descritte le usanze che si rinnovano ogni anno a Pasqua e affondano le loro radici nel Nuovo Testamento:
La cerimonia della Lavanda dei Piedi. Il Giovedì Santo, nella piazza del Municipio, l’Abate (Igoumenos) del Monastero, come fece Gesù Cristo, lava i piedi a 12 monaci seduti su un palco che simboleggiano i discepoli di Gesù nell’Ultima Cena. Successivamente, scende dal palco e inizia il cammino verso il luogo della preghiera, rievocando per i fedeli il trasferimento di Gesù al Getsemani, dove fu consegnato da Giuda ai soldati romani.
La rappresentazione della Deposizione dalla Croce. Il Venerdì Santo, visitatori e abitanti salgono al Monastero di San Giovanni per partecipare a una cerimonia unica di sacra devozione. Il profumo dell'incenso, le icone bizantine di inestimabile valore, i monaci e gli inni sacri creano un'atmosfera mistica di profonda emozione. La stessa sera, i cortei degli Epitaffi, i sepolcri simbolici di Gesù Cristo, provenienti dalle chiese dell'isola, accompagnati dal clero e dai fedeli, percorrono il loro cammino funebre lungo i selciati dell'isola per convergere nelle grandi piazze di Chora e di Skala.
La sera del Sabato Santo, il Monastero apre nuovamente i suoi portoni per la messa della Resurrezione. All'annuncio del «Christos Anesti» (Cristo è risorto), i fuochi d'artificio illuminano il cielo e i fedeli scendono verso le trattorie dell'isola per gustare le specialità pasquali locali. (Si ricorda che per tutta la durata della Settimana Santa il consumo di carne è vietato sull'intera isola.)
Le cerimonie sacre tuttavia non sono ancora concluse. La «Messa dell’Amore» chiude nel modo più solenne e commovente il ciclo liturgico della Passione di Gesù e la sua Resurrezione. Il pomeriggio della domenica di Pasqua, nel Monastero di San Giovanni, questa funzione è dedicata alla seconda Resurrezione. Al termine della liturgia, l'abate (Igoumenos) distribuisce uova rosse ai presenti, un gesto che simboleggia il perenne rinnovarsi della vita e della natura
In ogni caso, l'isola offre molte bellezze che vale la pena scoprire. È consigliabile dedicare del tempo a percorrere i sentieri storici di Chora, a visitare monasteri più piccoli (eremi dei monaci del monastero di San Giovanni il Teologo) o più grandi (come quello di Evaggelismos - l'Annunciazione - un monastero femminile). Le spiagge dell'isola attendono per le vacanze estive — un'occasione quindi per esplorarle già a Pasqua!